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"Tutti devono avere le stesse possibilità"

Ministro Profumo: "Più merito e uguaglianza nelle scuole"

"Così si combatte la dispersione"

Ministro Profumo: 'Più merito e uguaglianza nelle scuole'
25/09/2012, 19:11

ROMA - La scuola, come tutto il Paese, “è chiamata a fare un salto di qualità. Le sfide che ci attendono sono molte e impegnative e richiedono coraggio gambe e fiato oltre a uno sguardo lungo come uno scalatore che si appresti a conquistare una cima impervia”. Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo di fronte a circa 3 mila studenti riuniti nel giardino d'onore del Quirinale dove si sta svolgendo la cerimonia per l'inaugurazione ufficiale del nuovo anno scolastico. Secondo Profumo per migliorare il Paese “abbiamo bisogno anzitutto di un sistema educativo che riconosca nella figura dello studente la propria centralità. E’ la vita dei ragazzi il bene comune su cui ci giochiamo tutto”. Per arrivare a questo risultato, ha sottolineato Profumo rivolto ai ragazzi “vogliamo realizzare prima di tutto una scuola dell'uguaglianza e del merito, affinché a tutti siano date le stesse possibilità, senza discriminazione, così come i mezzi per emergere e valorizzare i propri talenti”. Una scuola insomma, ha proseguito Profumo, “che combatta la piaga della dispersione, sia più inclusiva, trasmetta il valore del rispetto e integri i ragazzi di qualunque nazionalità ed estrazione sociale. Mescolare il sangue, le idee, le esperienze fin dalla scuola ci darà cittadini del mondo capaci di vivere in pace e nella tolleranza. Vogliamo lavorare in una scuola che faccia crescere e rinnovare una coscienza civile rinnovata e una cittadinanza responsabile, di cui abbiamo estremo bisogno”. Accompagnato da uno scrosciante applauso il ministro rivolto al Capo dello Stato, ricordando un messaggio del 2007 ha ribadito che la scuola “deve formare non solo lavoratori capaci, ma soprattutto persone oneste. Vogliamo consentire - ha proseguito - che la scuola tramandi le nostre tradizioni culturali e storiche, ma sappia valorizzarle anche attraverso le nuove tecnologie che sono un’opportunità”. Secondo Profumo “il mondo con il quale i nostri giovani devono confrontarsi, già oggi, non è più nazionale ma europeo e globale: devono perciò essere attrezzati per affrontare le sfide con gli strumenti culturali e le conoscenze adeguate”. “Oggi - ha evidenziato Profumo - siamo nell'era della conoscenza diffusa, in una moltitudine di piattaforme informative, più o meno certificate, tra le quali è necessario imparare bene a districarsi. La sfida, come le opportunità di questa nuova realtà, sono grandi”. Definendo la seconda rivoluzione di Gutenberg questo cambiamento Profumo ha evidenziato come “la scuola deve e può governare questa rivoluzione. Cambierà il lavoro di tutti: non più solo lezioni frontali e lavoro individuale ma condivisione, confronto e collaborazione tra insegnanti e studenti, grazie alle crescenti opportunità che le tecnologie promettono di offrirci già ora”. Un continuo coinvolgimento attivo dei ragazzi “li preparerà meglio alla vita di relazione che li attenderà dopo e costituirà il necessario ponte tra sapere e saper fare, consentendo loro di affrontare con maggiore preparazione la società e il mondo del lavoro”. 

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di Valerio Esca
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