Istruzione e lavoro / Imprese

Commenta Stampa

Moretta (ODCEC): Da Napoli sì allo sciopero dei commercialisti


Moretta (ODCEC): Da Napoli sì allo sciopero  dei commercialisti
15/11/2013, 14:05

NAPOLI - "I commercialisti napoletani dicono sì alla proposta di sciopero della professione. Il nostro Ordine ha da tempo presentato alla competente Commissione di vigilanza una bozza del codice di autoregolamentazione del diritto di sciopero dei dottori commercialisti, avviando l'iter di valutazione dell'idoneità del codice che regolamenta le astensioni della nostra professione". Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.
"Il vertice del Consiglio nazionale, a partire dalla seconda metà del 2012, ha affiancato e sostenuto l'iniziativa, partecipando a più riunioni presso la Commissione; così come altri Ordini ed alcune Associazioni di categoria hanno manifestato il loro appoggio. Le norme - continua Moretta - prevedono che l'astensione collettiva dalle prestazioni, a fini di protesta o di rivendicazione di categoria, da parte di lavoratori autonomi, professionisti o piccoli imprenditori, che incida sulla funzionalità dei servizi pubblici essenziali, è esercitata nel rispetto di misure dirette a consentire l'erogazione delle prestazioni indispensabili".
"La tematica è rilevante ed innovativa per la categoria, che è da sempre costretta a non poter esercitare il proprio diritto di sciopero in virtù della spada di Damocle degli aspetti sanzionatori in materia tributaria ricadenti in capo ai propri clienti", ha evidenziato Achille Coppola, presidente emerito Odcec Napoli. Si sono tenuti diversi incontri con la Commissione e la bozza presentata è in fase di condivisione, la stessa prevede l’astensione dalle attività svolte dai dottori commercialisti - conclude Coppola -, compresa la predisposizione delle dichiarazioni e gli ulteriori adempimenti tributari senza applicazione di alcuna sanzione".
"Su tutti queste aspetti delicati - ha sottolineato Michele Saggese, tesoriere dell'odcec di Napoli - si stanno individuando i profili di raccordo con il Ministero dell’Economia , in modo tale che sarà possibile esercitare il diritto di sciopero senza rischiare l’applicazione di sanzioni in materia tributaria. Non potendo gli Ordini locali proclamare alcuna astensione per la categoria, si invitano i vertici delle istituzioni a concludere formalmente l’iter di autorizzazione del codice di regolamentazione dello sciopero".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©