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Movimento Federalista Europeo incontra la CISL


Movimento Federalista Europeo incontra la CISL
20/10/2009, 12:10

Si sono incontrate due delegazioni della Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori (CISL) e del Movimento Federalista Europeo (MFE), capeggiate dai rispettivi Segretari nazionali Raffaele Bonanni e Giorgio Anselmi.
Le due delegazioni non ignorano gli aspetti positivi della globalizzazione che ha contrassegnato gli ultimi due decenni, ma sottolineano che tale impetuoso processo è avvenuto senza regole ed ha comportato quindi gravissimi costi sociali ed ambientali nonché l'esplodere della crisi economico-finanziaria con il suo seguito di disoccupazione, precarizzazione, restrizione dei diritti dei lavoratori, povertà, sottosviluppo.
CISL e MFE vedono con favore il ruolo assunto dal G20, che può configurarsi come un primo embrione di governo mondiale, in grado di dettare nuove regole e di realizzare un modello cooperativo tra le maggiori potenze mondiali. Indicano però nella riforma dell'ONU, del FMI e della Banca Mondiale l'obiettivo finale di questo processo, altrimenti alle vecchie egemonie si sostituiranno nuove gerarchie. In particolare, si dovrebbe dar seguito alla proposta cinese, sostenuta da Russia, India e Brasile, di una radicale riforma del sistema monetario internazionale in vista della creazione di una moneta mondiale.
Questa positiva evoluzione del quadro internazionale non potrà però realizzarsi se l'Unione europea non si trasformerà in un soggetto politico di tipo federale dotato di tutti i poteri per far sentire la propria voce nel mondo, difendere il proprio modello sociale e rilanciare l'economia, promuovendone la riconversione ecologica. CISL e MFE giudicano favorevolmente l'esito del referendum irlandese ed invitano i governi a far entrare quanto prima in vigore il Trattato di Lisbona, superando la testarda ed assurda resistenza del Presidente ceco Klaus. L'Europa ha tuttavia urgente bisogno di un programma di rilancio che preveda:
• l'aumento del bilancio dell'Unione attraverso l'emissione di Union bonds e l'incremento delle risorse proprie ottenute con imposte europee;
• un piano europeo di investimenti per far uscire il nostro continente dalla grave crisi economica, finanziando strutture materiali ed immateriali nonché programmi di ricerca e di innovazione, in particolare nel settore delle energie pulite e rinnovabili;
• la generalizzazione della codecisione tra Parlamento europeo e Consiglio e l'eliminazione del diritto di veto in seno al Consiglio;
• un seggio unico nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, come proposto dal nuovo governo tedesco, e nel Fondo Monetario Internazionale.

Queste riforme aprirebbero la via all’unificazione della politica estera e di sicurezza e alla trasformazione dell’UE in una Federazione, da istituire anche tra un’avanguardia di Stati. Consapevoli che senza l'attivo coinvolgimento dei lavoratori e delle loro organizzazioni nonché dei movimenti e delle associazioni della società civile questi obiettivi potranno essere difficilmente raggiunti, CISL e MFE si impegnano a partecipare attivamente alle Convenzioni dei cittadini europei che saranno organizzate ai vari livelli.

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di Redazione
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