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Napoli, Ass. Clemente: solidarietà agli studenti dello spazio occupato di Mezzocannone 14

Pronti a rifinanziare progetto per studenti

Napoli, Ass. Clemente: solidarietà agli studenti dello spazio occupato di Mezzocannone 14
17/09/2013, 15:48

NAPOLI - Esprimo piena solidarietà agli studenti della Federico II che attualmente autogestiscono lo spazio di Mezzocannone 14 e convintamente sottoscriverò il loro appello alla città.
Ho appreso con dispiacere, infatti,  la decisione del Consiglio d’Amministrazione dell’Adisu della Federico II di non rinnovare la Convenzione con il Comune di Napoli per la sede di Mezzocanne 14, che sarà, invece, destinata  a sede di uffici amministrativi.
Questo atto ha completamente ignorato le sollecitazioni dell’Amministrazione comunale. Già nel Maggio 2013 ho incontrato, insieme al mio staff, il Presidente e il Direttore dell’Adisu per pianificare interventi in grado di rilanciare una progettualità in quegli spazi valorizzando le esperienze nate nell’autogestione e in grado di essere calibrate con gli scopi statutari dell’ente per il Diritto allo Studio.
Gli studenti della Federico II hanno occupato quegli spazi a conclusione del progetto “Universo di pensieri” finanziato dal Comune di Napoli e dal Ministero della Gioventù, riempiendolo di contenuti e progettualità, autogestite e autofinanziate,  uno spazio che la pubblica amministrazione non aveva più risorse per valorizzare.
Oggi il Comune e il Ministero hanno la possibilità di rifinanziare, in quegli spazi,  interventi per gli studenti della Federico II e per i giovani della città.
Rimango quindi perplessa che l’Adisu risponda negativamente a tale richiesta per destinare quelle strutture a sede di uffici amministrativi .
Sarei stata ben felice di vedere rifiutata la richiesta di rinnovo della convenzione con il Comune di Napoli per far spazio ad un programma di servizi per gli studenti, ma con queste prospettive sembra che  l’Adisu abbia perso di vista la sua ragione sociale.
In un’ Università in mobilitazione pensare di agire senza condividere le progettualità con i veri proprietari di quegli spazi, gli studenti, significa semplicemente far cadere nell’immobilismo uno spazio che era stato restituto agli studenti della Federico II e alla città.
Convinta della Comune volontà di agire negli interessi degli studenti della Federico II e dei Giovani della Città di Napoli mi auspico che venga al più presto riaperto un tavolo di discussione per una risoluzione condivisa del problema.

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di Redazione
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