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Graduatorie sbagliate e poche immissioni in ruolo

Napoli: caos e proteste scatenate dagli insegnanti precari


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Napoli: caos e proteste scatenate dagli insegnanti precari
28/08/2009, 14:08

Ogni anno, verso gli ultimi giorni di agosto e i primi di settembre, inizia la triste bagarre nei vari provveditorati Campani che vede protagonisti gli eterni precari e le graduatorie spesso sbagliate, truccate o comunque poco chiare pubblicate per informare delle immissioni in ruolo. E, mentre si comprende sempre che, tali immissioni in ruolo, sono ogni anno troppo poche rispetto ai posti disponibili, a Napoli ci sono 179 insegnanti giovani e meno giovani che attendono (alcuni anche da 20 anni) il tanto desiderato a tempo indeterminato.
Le testimonianze raccolte negli uffici e sui marciapiedi antistanti agli stessi sono tante e variegate: il più giovane dei precari ha 32 anni; il più anziano è del "47".
C'è anche il caso di un laureato 40enne che attende l'immissione in ruolo da anni e che, solo grazie al suo diploma da perito elettrotecnico, forse quest'anno potrà finalmente firmare un contratto definitivo in un istituto tecnico. Contraddizioni, ingiustizie e "magagne" di un sistema d'assunzione sempre più ingestibile e colmo di falle; talvolta di voragini. Tra i quasi duecento precari ci sono diversi padri e diverse madri di famiglia che  vanno avanti a suon di supplenze da più di un decennio.
I ricorsi per i punteggi sballati fioccano ma, alla fine, viene pubblicata una nuova graduatoria che contiene gli stessi errori della precedente...qualcuno chiama addirittura i Carabinieri ma poi tutto rientra e si torna a combattere una vera e propria guerra a suon di documenti, urla e impiegati che fuggono alle richieste di chiarimento. Intanto il governo annuncia nuovi tagli al personale docente e, riflettendoci, viste le vergognose inefficienze, forse, questi tagli, sarebbe meglio effettuarli tra chi si occupa di gestire le graduatorie.

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di Germano Milite
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