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Coviello:"Per Napoli ed il Sud una grande opportunità"

Napoli, convegno internazionale Autostrade del Mare


Napoli, convegno internazionale Autostrade del Mare
13/11/2009, 17:11

"Oggi nel Mediterraneo 2.000 collegamenti sviluppano un traffico annuo di 750 milioni di tonnellate di merci mentre ogni giorno 250 petroliere trasportano il 20% del greggio mondiale. Affaccio l?idea che le Autostrade del Mare possano offrire ai Paesi del Mediterraneo opportunità economiche rilevanti ed impensate prospettive di pace".

E' quanto ha dichiarato Antonio Coviello, docente nella facoltà di economia della II università di napoli ed economista del CNR-consiglio nazionale delle ricerche (irat) di Napoli, relazionando ai lavori tenutisi questa mattina all'Hotel Excelsior di Napoli in occasione del convegno dell'AIBA (broker di assicurazione), alla presenza delle massime autorità del settore, tra cui Nicola Coccia-presidente Confitarma e Luciano Dassatti-presidente autorità portuale di Napoli.

"Il Sud può diventare un?immensa base di partenza per nuove rotte destinate ad intercettare quote rilevanti di merci, capitali e risorse energetiche, a condizione che i porti e le relative infrastrutture siano sostenuti da coraggiose decisioni economiche e di politica estera", ha spiegato nella sua relazione Coviello.

"E? tragicamente assurdo -ha proseguito l'economista- che in tutti i giorni da bollino rosso sulle autostrade italiane e nelle strade della morte, come la Salerno-Reggio Calabria, si formino code apocalittiche e si registrino incidenti mortali che trasformano i giorni di festa in giorni di lutto.
All?intermodalità tra autostrade d?asfalto, reti ferroviarie e autostrade del Mare si affida quindi non solo l?efficienza della distribuzione delle merci, ma anche la qualità della vita e talvolta la vita stessa".

"La distribuzione delle merci -precisa Coviello- presenta un?anomalia che non ha riscontri in altri Paesi: l?88% delle merci viaggia su gomma, (dati Ministero dei Trasporti) il che significa che quasi 9 prodotti su 10 che utilizziamo, mangiamo o consumiamo arrivano a noi su camion o autotreni, sebbene il costo ? tonnellata per chilometro sia di 1,18 centesimi di euro mentre il costo su ferrovia è di 0,15 centesimi."

Come superare questo problema? Secondo Coviello liberando strade ed autostrade dal trasporto merci attraverso l?intermodalità con le Autostrade del Mare e sostenendo economicamente l?ammodernamento dei porti che rappresentano i caselli di accesso delle Autostrade del Mare. In particolare i porti devono essere dotati di strutture capaci di velocizzare e ottimizzare lo smaltimento delle merci verso le destinazioni finali.

"Finanziare l?ammodernamento dei porti -ha concluso l'economista, che ha proposto un ossevatorio di settore da affidare al CNR- non è impresa di politica assistenziale, ma investimento redditizio che può risolvere vecchi nodi della questione meridionale".

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di Redazione
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