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Napoli, l'H.M.O. protesta contro la privatizzazione della Tirrenia


Napoli, l'H.M.O. protesta contro la privatizzazione della Tirrenia
17/03/2011, 15:03

Napoli - << No alla privatizzazione della Tirrenia>> . A dirlo sono i militanti dell’associazione H.M.O.,che in mattinata,dinanzi l’ingresso del porto di Napoli,hanno protestato contro il tentativo di privatizzazione della compagnia di stato Tirrenia. "Il “collasso”finanziario della Tirrenia rientra in un preciso piano che ha come fine ultimo la svendita delle aziende di proprietà dello stato – afferma il portavoce dell’H.M.O. – dal 2000 al 2007 son stati spesi più di 1,5 miliardi di euro,son stati varati dai porti italiani ben 4 traghetti super veloci,unici in Europa,per essere poi dismessi per mancanza di fondi,sono a rischio centinaia di posti di lavoro e la compagnia risulta non essere competitiva con le compagnie di trasporto private.  Il15 marzo è stato l'ultimo giorno possibile per l'acquisto della compagnia e sono numerose le aziende del settore che son pronte a rilevare la Tirrenia,come l' Atlantica spa di navigazione (Civitavecchia), Costantino Tomasos Trasporti Marittimi, la Forship, l’azienda anconetana Frittelli Maritime Group, il gruppo Grandi Navi Veloci, l’azienda nordamericana XTL, il gruppo Laviosa Minerals, Mediterranea Holding di Navigazione, Moby, Shipping Investments, Stradeblu, la Strategic Value Partners, il fondo Zao Soyuzneftegas Invest,sinonimo questo di un mercato ricco come quello dei trastorti nel nostro Mediterraneo che fa gola a molti industriali. Chiediamo l’intervento delle autorità per punire i responsabili ed evitare la definitiva svendita di Tirrenia,ribadendo il nostro “NO” a qualunque ipotesi di privatizzazione delle aziende di Stato, da Finmeccanica a Fincantieri fino all’ Eni – spiega il portavoce – affinché le aziende di Stato creino occupazione per centinaia di migliaia di lavoratori e facciano incassare miliardi di euro alla comunità nazionale e soprattutto garantiscano la sovranità dell’Italia.". Così un comunicato a firma dell'H.M.O.

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di Redazione
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