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Napoli, Palmieri: “In bilancio nuove opportunità per artigiani del settore alimentare"


Napoli, Palmieri: “In bilancio nuove opportunità per artigiani del settore alimentare'
17/09/2013, 16:16

NAPOLI - Gli artigiani del settore alimentare non in possesso di autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande (quelli cioè autorizzati alla vendita per solo asporto) potranno garantire un servizio di pubblica utilità collocando attrezzature d’arredo (es. tavoli alti con sgabelli o fioriere) idonee anche ad essere strutture d’appoggio, anche se non potranno effettuare il relativo servizio di somministrazione ai tavoli. Lo rende noto il Consigliere comunale Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio Comunale di Napoli, proponente, insieme con i consiglieri di Ricostruzione Democratica, del relativo emendamento al regolamento per l’occupazione di suolo pubblico e recepito dal Bilancio di previsione 2014 approvato ieri in Aula. La norma prevede che entro 60 giorni dall’approvazione del Bilancio dovrà essere emanata la relativa e specifica disciplina-regolamento.
“Con questa norma – spiega Palmieri - Napoli si allinea a tantissime altre metropoli italiane ai cui esercenti di attività artigianali del settore alimentare (come quelle della pizza la taglio, delle gelaterie o, per fare un esempio, delle pasticcerie), viene concessa questa forma di attività promozionale, peraltro particolarmente utile anche ai cittadini, già da tantissimi anni”.
“Una chance in più per un settore di cui Napoli va tradizionalmente fiera e che – aggiunge Palmieri – da tempo attendeva un segnale concreto”.
“Insomma, un dato positivo che insieme con la rateizzazione in quattro tranche della Tares 2013 e con la riduzione del 50% dell’imposta per le Onlus da me proposte e, devo dire, prontamente recepite dall’aula, vanno a inserirsi nel contesto di una manovra che, tra pesantissime imposte comunali e scarsa attenzione per le reali condizioni del cittadino contribuente, non rappresenta certo un buon provvedimento”. “E che complessivamente – conclude Palmieri – non condivido”.

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di Redazione
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