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Napoli, Tripaldi (CISL): stato di agitazione e ricursi sui piani sociali di zona


Napoli, Tripaldi (CISL): stato di agitazione e ricursi sui piani sociali di zona
08/03/2011, 12:03

Napoli,  La Cisl di Napoli, unitamente alle sue federazioni, dichiara lo stato di agitazione dei lavoratori iscritti e dei pensionati per il raggiungimento immediato di almeno due obiettivi prioritari: il rilancio della concertazione attraverso una concreta programmazione partecipata e la strutturazione di un sistema improntato su Aziende Socio-sanitarie che garantiscano effettivamente l’integrazione delle politiche sociali con quelle sanitarie.

«Il territorio partenopeo rappresenta la parte della Campania con la più alta concentrazione di famiglie povere, anziani, disoccupati, immigrati, donne inoccupate e minori a rischio. – ha dichiarato Gianpiero Tipaldi, Segretario Generale della Cisl Napoli. – Il servizio socio-sanitario di cui si fruisce non riesce ad offrire nemmeno il livello minimo di efficienza, efficacia ed economicità stabiliti dalla L. R. 11/07. Nei Piani sociali persiste la tendenza ad attuare politiche assistenziali con maggiorazione di costi per le fasce deboli piuttosto che promuovere un moderno sistema di welfare inteso come volano di sviluppo.

A tal fine la Cisl preparerà ricorsi verso tutti quei piani sociali che non hanno ottemperato a quanto disposto dall’art.2 comma 1 lettera h della legge regionale 11/2007 che prevede la concertazione di metodo con le Organizzazioni Sindacali – ha concluso Tipaldi. – L’Ambito n° 18 (Comune di Napoli), ad esempio, anche dopo numerose e reiterate richieste di incontro, non si è mai confrontato con le forze sociali. E la Provincia di Napoli, infine, ha sempre disatteso il rispetto dei ruoli attribuitole dalle norme (realizzazione del sistema informativo sociale, monitoraggio dei piani di zona, formazione operatori e realizzazione degli osservatori)».

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di Redazione
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