ISTRUZIONE E LAVORO - Scuola
LA PRIMA CLASSE INAUGURATA DAL MINISTRO GELMINI
Nasce il primo liceo italiano dove si insegna il cinese
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25/02/2010, ore 20:52 -
ROMA – E' stato inaugurato questa mattina dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il primo liceo in Italia dove sarà possibile studiare la lingua cinese per l'intero quinquennio. La cerimonia di presentazione si è svolta a Roma presso il Convitto nazionale “Vittorio Emanuele II”; presenti, oltre alla Gelmini, l'ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia, Sun Yuxi, il rettore de la “Sapienza”, Luigi Frati, il presidente della “Fondazione Italia-Cina”, Cesare Romiti, e una folta delegazione di alunni e genitori. Saranno 7, per il primo anno, le ore previste per l'insegnamento della lingua cinese; 5 per gli anni successivi. Al momento sono 28 gli alunni che ogni settimana studiano il cinese: quattro ore con un insegnante italiano, tre ore con un insegnante di madre lingua cinese e due ore di geografia studiata in cinese. Il tutto per preparare i giovani studenti all'Università e al mondo del lavoro, sempre più proiettato verso il mercato della Cina. Soddisfatta il ministro dell'Istruzione. “Siamo in una scuola d'eccellenza -ha sottolineato la Gelmini nel suo intervento- per il percorso di innovazione coraggiosamente intrapreso che mi auguro diventi un paradigma anche per altri istituti. Studiare la lingua cinese rappresenta valore un valore aggiunto, non solo perché fornisce maggiori chance lavorative, ma anche perché completa il senso dello studio della cittadinanza introdotto nelle scuole, dove per cittadinanza non si intende solo quella italiana ma anche europea e mondiale. La via delle riforme - ha aggiunto il ministro- è impervia ma questa scuola è la prova tangibile che è possibile applicare le innovazioni: non bisogna temere i cambiamenti anche se si tratta di un viaggio verso l'ignoto. La scuola deve mettere al centro la persona, e qui vedo una particolare attenzione verso gli alunni: questa è la scuola che vorrei per tutti i ragazzi italiani. Un istituto d'innovazione -ha concluso la Gelmini- perché oltre all'insegnamento del cinese ha già messo in pratica alcune delle novità previste dalla riforma, come il grembiule e il maestro unico”. Alla fine dell’anno scolastico, durante la prossima estate, gli alunni completeranno il livello di preparazione curricolare attraverso un viaggio e soggiorno in Cina per sperimentare con mano le nozioni acquisite sui banchi di scuola.
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