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Neolaureati alla ricerca del primo lavoro, vincono raccomandazioni e Internet


Neolaureati alla ricerca del primo lavoro, vincono raccomandazioni e Internet
24/10/2009, 09:10


Freschi di laurea e con il massimo di voti, ma ancora incerti su come affrontare il difficile mondo del lavoro. E’ questo il ritratto che emerge da uno studio effettuato dall’università telematica Unisu Niccolò Cusano sui neolaureati italiani. In particolare, secondo l’indagine, gli studenti avrebbero molte difficoltà ad indirizzare il proprio curriculum vitae verso i canali giusti, così da facilitare la ricerca di una prima occupazione in linea con il proprio indirizzo di studio. “In Italia prevale ancora un metodo di ricerca del lavoro basato sulla rete di conoscenze. Anche i giovani si rivolgono innanzitutto a parenti ed amici per trovare il primo impiego. Se questo può portare buoni risultati a chi possiede dei contatti utili, lascia al palo coloro che, pur meritevoli, non possiedono le conoscenze giuste” spiega Stefano Bandecchi, amministratore delegato dell’Unisu. Ma per coloro che non possono far riferimento alla rete sociale di appartenenza per trovare un lavoro, non tutto è perduto. Internet diventa infatti il mezzo prediletto e anche il più utile per consultare l’offerta del mercato e per adattarsi ad essa.
“Internet è il primo mezzo che viene utilizzato dai neolaureati per informarsi sulle offerte di lavoro e per comprendere anche come rafforzare il proprio profilo professionale. La rete viene preferita ai giornali cartacei e alle riviste di settore per cercare il primo impiego” precisa Bandecchi.
Oltre ai classici siti di offerte di lavoro, i giovani ricercano anche informazioni utili al miglioramento del proprio profilo professionale e social network che permettano di entrare in diretto contatto con i cacciatori di teste.
Tuttavia la maggior parte dei neolaureati dichiara di essersi sentito disorientato durante le prime ricerche. Molti lamentano delle difficoltà nell’individuare le aziende che potrebbero essere interessate al proprio profilo, oltre che una formazione universitaria poco spendibile sul mercato.
“Sicuramente i neolaureati di oggi si trovano ad affrontare un mercato molto competitivo che richiede una formazione davvero solida. La scelta che molti fanno è quella di proseguire con la formazione anche una volta entrati nel mercato del lavoro, attraverso master online e corsi di specializzazione. Alcuni decidono anche di investire in un periodo di studio all’estero” aggiunge Bandecchi.
Bocciate, invece, le agenzie del lavoro. I giovani preferiscono rivolgersi ad esse solo per lavori a termine o stagionali, non per progettare la propria carriera nel campo in cui sono stati svolti gli studi. Sembrano più utili, invece, gli sportelli stage e del lavoro messi a disposizione dalle università.

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di Redazione
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