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Niente stipendi e minacce di licenziamenti: riprende l'agitazione dei lavoratori TESS


Niente stipendi e minacce di licenziamenti: riprende l'agitazione dei lavoratori TESS
02/04/2012, 17:04

I lavoratori e le lavoratrici di TESS Costa del Vesuvio sono costretti di nuovo a riprendere lo stato di agitazione, proclamando due giorni di sciopero con presidio a Santa Lucia. La decisione è stata presa dopo che il Commissario Liquidatore ha comunicato alle RSA che non verranno corrisposti gli stipendi maturati (3) e che, se non vi saranno fatti nuovi, sarà costretto a licenziare i 28 dipendenti entro il 30 aprile.

Dalla Regione Campania, nonostante gli impegni scritti e verbali, non si hanno notizie. Il 13 febbraio l'Assessore Nappi si era impegnato a riconvocare un tavolo di riunione entro 15 giorni, cosa che non è accaduta. Né si hanno notizie di pagamenti dei progetti rendicontati, anche questi oggetto di promesse sempre disattese, tant'è vero che gli ultimi pagamenti della Regione risalgono a luglio dell'anno scorso.

Così come si è ancora in attesa di sapere come si vuole concretizzare l'impegno a “ricollocare tutti i lavoratori”, visto che nessuno, nemmeno informalmente, ci fa sapere nulla del nostro futuro.

Nel frattempo, tuttavia, i dipendenti TESS stanno dando la loro massima collaborazione al Commissario Liquidatore, preparando, in pratica, le carte per la chiusura della società senza nemmeno ricevere lo stipendio.

I dipendenti TESS si ritengono quindi sciolti dall'impegno preso a febbraio, con cui avevano sospeso lo stato di agitazione in attesa di notizie dalla Giunta, e dichiarano due giorni di sciopero per richiamare l'attenzione del Governo regionale sulla loro vertenza. Se lo scorso dicembre i lavoratori esposero l'albero di Natale con le “palle” sul futuro della società, poi messa in liquidazione a gennaio, in occasione della Pasqua, ricorderanno il calvario subito da un anno e mezzo di vane speranze fino alla conclusione della vicenda aziendale e al silenzio attuale.

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di Redazione
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