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Cirio: infondata l'accusa di antimeridionalismo

Nuove assunzioni, ma solo per insegnanti piemontesi


Nuove assunzioni, ma solo per insegnanti piemontesi
10/06/2010, 21:06

TORINO - Nuove assunzioni di docenti in Piemonte, ma ad una condizione: è necessario che questi ultimi siano residenti in regione. Una richiesta del genere da parte della Giunta del Piemonte ha provocato il manifesto sconcerto dei due consiglieri regionali del Pd Gianna Pentenero e Nino Boeti.
"Vanno via a Natale e tornano a Pasqua". Poche parole pronunciate dall'assessore alla scuola Alberto Cirio sono bastate a provocare la reazione del consigliere Boeti, che è immediatamente intervenuto in difesa degli insegnanti del Sud che svolgono il proprio incarico nelle scuole del Nord con impegno e professionalità.
Ma Cirio, promotore dell'iniziativa, contrastando le accuse di antimeridionalismo ha spiegato che quello richiesto sarebbe un requisito necessario per raggiungere tre obiettivi: tutelare il precariato piemontese; fare un buon uso delle risorse della regione Piemonte (circa 10 milioni di euro) che si è deciso di inserire nel pacchetto Lavoro al fine di incrementare le assunzioni di personale nella scuole; garantire la continuità didattica ed evitare che docenti fuorisede non terminino l'anno scolastico. "Non ho mai detto meridionali, bensì non residenti in Piemonte. [...]sono esclusi gli altri, qualsiai sia la loro regione d'origine".
Per quanto riguarda la pubblica istruzione, dunque, la giunta guidata da Roberto Cota si pone l'obiettivo di ottenere graduatorie regionali. Obiettivo che a detta di Pentenero e Boeti può rivelarsi "pericoloso per la regione", dal momento che questa dovrebbe sostituirsi allo Stato in procedure che la Costituzione riserva esclusivamente ad esso.

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di Vanessa Ioannou
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