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Operaio suicida: Carloni (Pd), non condannare gli operai alla povertà


Operaio suicida: Carloni (Pd), non condannare gli operai alla povertà
30/09/2010, 16:09


NAPOLI - L’atroce notizia del suicidio del lavoratore di Castellammare, licenziato da una ditta dell’indotto della Fincantieri, più di qualsiasi statistica, testimonia la disperazione di tanti operai che perdono il lavoro e di tanti giovani del Sud che non possono offrire alcuna sicurezza ai propri figli. Vincenzo Di Maio, 32 anni, sposato, due figli, da quattro mesi non percepiva più neanche il sussidio di disoccupazione. La sua storia tragica indica un obiettivo che la politica non può più eludere, né rinviare, quello di non condannare i disoccupati ad un futuro di indigenza. Per questo occorre una strategia di responsabilità sociale e una politica di riduzione delle disuguaglianze. Le risorse ci sono, bisogna prenderle e utilizzarle.

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di Redazione
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