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'Oscar Green 2013' premia le imprese under 40

Le giovani imprese hanno la capacità tripla di fare economia

'Oscar Green 2013' premia le imprese under 40
11/06/2013, 13:39

E’ la Campania delle idee, del talento e dell’innovazione: Oscar green 2013, la VII edizione del premio promosso da Coldiretti giovani impresa, rende omaggio a donne e uomini under 40 che hanno scommesso in agricoltura proponendo nuovi e innovativi modelli di sviluppo per le loro imprese.

‘Il bello della Campania’ e’ il tema scelto per l’edizione 2013 che ha visto assegnati un totale di 10 premi. E secondo le proiezioni di Coldiretti Campania, questo ‘bello’ potrebbe tramutarsi anche in business. Da un recente studio è infatti emerso che solo valorizzando le DOP e IGP si possono creare 25.000 nuovi posti di lavoro in regione e che proprio le aziende giovani potrebbero fornire un apporto fondamentale dato che hanno una capacità di fare economia tripla rispetto alle aziende condotte da imprenditori più anziani.

    ‘‘I numeri della Campania parlano chiaro – dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello e Prisco Lucio Sorbo - in un momento di forte recessione economica, l’export dei prodotti agroalimentari campani e’ valso 2,1 miliardi di euro nel solo terzo trimestre 2012, piu’ di quanto fatto nell’intero 2011. Tutto il comparto è una vera e propria miniera d’oro, per lo sviluppo dei territori e in termini occupazionali e di qualità della vita. Le imprese giovani – dicono Masiello e Sorbo - sono ancora piu’ abili a sfruttare queste enormi opportunità e per questo è fondamentale creare attorno a loro un sistema che renda più semplice il lavoro, che sburocratizzi un sistema ancora troppo farraginoso e che valorizzi al massimo le loro potenzialità’’.

 I NUMERI

 Secondo i numeri di Coldiretti Campania, sono 160mila i giovani imprenditori agricoli under 40 in Italia, uno su 10, e la Campania, assieme alle altre 3 regioni ‘convergenza’ Calabria, Sicilia e Puglia, ha il maggior numero di giovani imprenditori: oltre 14mila, l’8,7% del totale italiano.

In agricoltura lavora oltre il 12% dei giovani imprenditori del Paese, inferiori solo ai loro coetanei che operano nelle costruzioni e nel commercio, ma superiore ai titolari di attività manifatturiere, il 5,5%, e finanche superiore all’insieme dei comparti del cosiddetto terziario avanzato - informazione-comunicazione, finanziario-assicurativo, immobiliario, professionale-scientifico-tecnico e servizi alle imprese – che si attesta al 10,6%.

Mentre poi il settore industriale ha subito un vero e proprio crollo del tasso di occupazione, - 3,9%, quello agricolo, spiegano da Coldiretti Campania, ha tenuto meglio con una riduzione appena dello 0,7%. E non solo. Per ogni nuova attività industriale se ne creano quasi 3 in campo agricolo e il numero di imprenditori agricoli italiani è nettamente superiore alla media europea: in Italia 6 titolari di aziende ogni 1000 giovani, in Europa 2,3 per 1000.

Ma qual è la forza delle imprese condotte dai giovani? Secondo un recente studio di Coldiretti Campania, le imprese giovani hanno un fatturato più alto e sono capaci di muovere maggiormente l’economia grazie alla propensione agli investimenti e all’innovazione. I numeri lo confermano: le imprese condotte da under 29 hanno una Produzione lorda vendibile (Plv) di 52.000 euro, quelle tra 30 e i 40 di 26.300, quelle con titolari di oltre i 60 anni di 16.800 euro.

Infine, secondo le proiezioni Coldiretti Campania, si dimostra che l’agricoltura campana è una vera e propria miniera d’oro: solo valorizzando le DOP e IGP si possono creare 25.000 nuovi posti di lavoro nella regione.

L’ASSESSORE REGIONALE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, FULVIO MARTUSCIELLO

 

‘‘La Regione Campania è vicina ai giovani che vogliono fare impresa. Non esiste sviluppo competitivo senza un'adeguata azione di supporto a chi contribuisce alla crescita portando entusiasmo, idee ed energie progettuali nuove. Abbiamo appostato per la creazione di nuove imprese risorse pari a 75 milioni di euro nell'ambito del Piano di Azione e Coesione. Puntiamo a far crescere una nuova generazione di imprenditori, che sappia fare la differenza, sia nei settori ad alta densità di conoscenza, che in quelli di eccellenza e votati all'alta qualità. Li supporteremo attraverso i servizi della Rete Regionale degli Incubatori, che si occuperà proprio di mettere a sistema l'offerta regionale in tema di servizi per le start up, erogando sostegno e servizi efficaci e di qualità ai giovani potenziali imprenditori’’.

  

IL PRESIDENTE DI UNIONCAMERE CAMPANIA, MAURIZIO MADDALONI

 

“Avviare un’attività agricola per un giovane costa ancora troppo e, a livello nazionale come in ambito regionale, le politiche di incentivazione per favorire start up agricole sono insufficienti o comunque non in grado, nonostante gli sforzi in Campania dell’amministrazione regionale, di invertire questa rotta. Come sistema di rappresentanza istituzionale delle imprese siamo pienamente coinvolti in tutti i processi di incentivazione di nuove attività imprenditoriali a favore delle nuove generazioni. Avviare un’attività e progettare il futuro, deve poter significare meno burocrazia, più accessibilità ai finanziamenti europei e al credito”.

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di Redazione
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