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Palermo: Ferrandelli (Pd), nuovo atto vandalico in scuola elementare Cep

Subito legge regionale per istituti siciliani ‘a rischio’

Palermo: Ferrandelli (Pd), nuovo atto vandalico in scuola elementare Cep
19/08/2013, 12:54

Palermo - Dall’inizio dell'estate ad oggi, il piccolo plesso scolastico dell’Istituto comprensivo Crispi-Cocchiara-Veneto, in via Calandrucci, che accoglie gli alunni della scuola elementare del quartiere Cep di Palermo, ha già subito due atti vandalici. Questa mattina l’ennesimo sfregio ad una scuola di frontiera che gli stessi insegnanti definiscono un “gioiellino” e soprattutto “un presidio importante in una zona a rischio”. 
Il vicario Rosolino Cicero, la segretaria dell’Istituto e il personale dell’Istituto si sono trovati di fronte all’ennesima devastazione. Ignoti sono entrati, avendo prima messo fuori uso il sistema d’allarme, e hanno distrutto il nuovissimo laboratorio di scienze, imbrattando i muri e portandosi via una stampate e il video proiettore che si collega ai microscopi.
“Ancora una volta dalle periferie di Palermo arriva un segnale inquietante e le Istituzioni non possono più far finta di niente e devono battere immediatamente un colpo”, dice Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale del Pd e vicepresidente della Commissione regionale antimafia.
“Si tratta di scuole - aggiunge - che a Palermo e in tante zone della Sicilia rappresentano l’unico presidio dello Stato, luoghi di educazione alla legalità e di costruzione di futuro e devono essere difese. Dobbiamo difendere i bambini e non abbandonare gli insegnanti e tutto il personale scolastico. Perché il rischio è che avvenga quello che è successo alla scuola Falcone e Borsellino dello Zen e cioè che il preside Domenico Di Fatta, dopo anni di battaglie a difesa della sua scuola continuamente vandalizzata, decide di andar via per sfinimento e stanchezza e non c’è nessuno che vuole sostituirlo”.
“Al governo regionale chiedo di approvare subito una legge regionale - conclude Ferrandelli - per tutte le scuole siciliane che operano nei quartieri ‘a rischio’. Una normativa che assegni più fondi per renderle sicure, che assegni loro risorse umane aggiuntive in termini di docenti in più, che preveda premialità per i dirigenti, e istituisca il tempo pieno sin dalle elementari”.

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di Redazione
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