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Parco Scientifico, USB: "intervenga Confindustria"


Parco Scientifico, USB: 'intervenga Confindustria'
18/07/2011, 14:07

"Se è vero che i 19 lavoratori in fase di licenziamento del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno, rappresentano 15 anni di lavoro a favore delle imprese del territorio, 60 milioni di euro spesi in progetti di sviluppo, 500 imprese monitorate e lo start up di molte altre, sembra ovvio concludere che in questi anni, il fiume di denaro pubblico (vedi soci:
Comune, Provincia, Regione, Camera del Commercio, Università) gestito dal Parco Scientifico, sia stato investito per l’impresa privata.

Quindi: chi se non CONFINDUSTRIA ha l’obbligo e l’interesse ad assumere i lavoratori assicurandosi le loro altissime professionalità?

Chiare sono le insufficienze della FIOM in questa “penosa” vertenza visto che questa sigla sindacale rappresenta la categoria dei metalmeccanici e quindi non si capisce come fa a trattare per lavoratori “cognitivi”
che metalmeccanici non sono. Sono metalmeccaniche solo alcune aziende dell’insieme dei soci privati che insieme al sistema di finanziamento “pubblico”, in questi anni hanno gestito attraverso il Consiglio di Amministrazione, le attività del Parco. Palese è l’intreccio politico ed istituzionale con le imprese private cui è stato fornito (regalato?) uno strumento “altamente specializzato”. Naturale sarebbe pretendere una rappresentanza sindacale “confederale” in questa vertenza che però, come in tante altre a Salerno e nella sua provincia, ha già dimostrato di poter gestire solo la “burocrazia concertativa” delle crisi non avendo altra funzione se non la “certificazione” di chiusure, fallimenti, licenziamenti, cassa integrazione e mobilità a tempo determinato per i lavoratori.

Le disavventure del gruppo dirigente di Confindustria Salerno sono note ma questo non solleva questa associazione dalla fondante e costituente responsabilità “sociale “ prevista nel loro statuto e dalla Costituzione di questo paese. Probabilmente in questa vertenza, si scontrano interessi e relazioni divergenti o conflittuali, da parte dei numerosi e diversificati associati. Sicuramente, con i 19 esuberi del Parco, il mercato del lavoro si arricchisce di nuova manodopera specializzata con diritti e conquiste salariali azzerate.

USB dimostra vicinanza e solidarietà ai lavoratori del Parco Scientifico di Salerno, chiedendo loro un confronto che li possa avvicinare a tutte le vertenze e quindi a tutti i lavoratori del territorio. In ambito pubblico e privato, bisogna ricomporre una rappresentanza sindacale collettiva capace di abbattere l’isolamento del lavoratore, del posto di lavoro, dell’azienda, del settore, della categoria, per fermare il massacro dei lavoratori espropriati del loro reddito e della loro dignità. ". Così il presidente esecutivo USB SALERNO Pietro Di Gennaro.

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di Redazione
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