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Partnership con LG Chem: Renault riconferma il suo sostegno alla creazione di una filiera elettrica in Francia


Partnership con LG Chem: Renault riconferma il suo sostegno alla creazione di una filiera elettrica in Francia
30/07/2012, 17:48

Renault conferma il suo ruolo sull’intera catena del valore del veicolo elettrico, dall’architettura tecnica ai motori, passando per le batterie.

Renault sostiene la creazione di una filiera elettrica francese nel quadro delle negoziazioni in corso con LG Chem con cui l’accordo finale dovrebbe essere firmato nel secondo semestre 2013.

Le negoziazioni attuali vertono su:

  • una nuova tappa nella ricerca e nello sviluppo della prossima generazione di batterie elettriche nell’ambito di un progetto di accordo a tre Renault-CEA-LG Chem. Questo accordo mira allo sviluppo della prossima generazione di batterie per una industrializzazione a inizio 2017.
  • la costruzione di una fabbrica di batterie europea, gestita da LG Chem, con sede in Francia. Questa fabbrica produrrebbe, a partire da fine 2015, la generazione attuale di batterie elettriche e, da inizio 2017, la nuova generazione di batterie nate dall’accordo Renault-CEA-LG Chem.

Renault conferma così il suo impegno in materia di riduzione delle emissioni di CO2, e la sua volontà di proporre ai suoi clienti una gamma di veicoli elettrici a tariffe competitive.

Renault, LG Chem e CEA si apprestano a firmare, a settembre prossimo, un accordo a tre in vista dell’industrializzazione della prossima generazione di batterie.

Nel 2010, Renault e il CEA (Commissariato per l'Energia Atomica e le Energie Alternative) si sono impegnati in una partnership strategica nell’ambito del veicolo elettrico e della mobilità per tutti, con la firma di diversi accordi di ricerca, tra cui un contratto di collaborazione strategica sulle nuove tecnologie di batterie. Il laboratorio comune tra Renault e il CEA sulle “batterie avanzate” nato da questo accordo ha come obiettivo quello di sviluppare per il medio termine delle nuove tecnologie per le batterie agli ioni di litio con un budget di circa 15 milioni di euro all’anno dal 2010. Queste ricerche in laboratorio giungono ad uno stadio sufficientemente maturo per effettuare dei test di natura più ampia con l’industria. Un accordo a tre Renault-CEA-LG Chem è quindi in corso di finalizzazione e dovrebbe essere firmato a settembre prossimo.

Complementare rispetto ai lavori attualmente in corso tra Renault e il CEA (la cui portata è di più ampio respiro), questo accordo a tre verterà esclusivamente sullo sviluppo della prossima generazione di batterie. Queste batterie saranno più performanti in materia di sostenibilità e di ricarica rapida. LG Chem, leader riconosciuto a livello mondiale nel settore delle batterie elettriche, apporterà un know-how tecnologico acquisito nell’arco di più di 15 anni nel settore delle batterie elettriche. LG Chem ha, infatti, depositato più di 6.000 brevetti sino ad oggi.

 

Renault sostiene la creazione di una fabbrica di batterie europea con sede in Francia 

Nel contesto economico attuale, Renault ha voluto fare appello ad un partner efficiente che fosse in grado di investire nella costruzione di una fabbrica di batterie destinata a rispondere alle esigenze dei mercati europei. Nell’ambito delle negoziazioni in corso, Renault sostiene la realizzazione in Francia di questa fabbrica di batterie che sarà gestita da LG Chem. La sua realizzazione, rispetto a come era stata concepita inizialmente, dovrà essere riconsiderata. Infatti, la scelta che sarà fatta di comune accordo tra Renault e LG Chem dovrà permettere in futuro l’integrazione del processo di fabbricazione degli elettrodi e dovrà avere un potenziale di estensione sufficiente in termini di capacità.

Gli elettrodi sono un componente chiave delle batterie elettriche la cui industrializzazione si basa su tecnologie avanzate che necessitano di condizioni ambientali molto rigorose (ad es. la sensibilità alle vibrazioni). Essi rappresentano circa il 50% del costo di una batteria elettrica. È tuttavia necessario, al di là di dove verrà realizzata questa fabbrica, che si possa servire tutti i mercati europei minimizzando i costi logistici. Le capacità di produzione e gli impieghi previsti in questa fabbrica dovrebbero essere rivisti al rialzo rispetto al progetto previsto inizialmente.

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di Redazione
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