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PASTIFICIO FERRARA: RIPRENDE LA PRODUZIONE


PASTIFICIO FERRARA: RIPRENDE LA PRODUZIONE
16/09/2008, 13:09

Gli operai riprendono la produzione. E’ questo in estrema sintesi il risultato di tre giorni di febbrili riunioni tra Comune, azienda e sindacati. Dopo il primo interlocutorio summit di venerdì promosso dal presidente del Consiglio comunale Antonio Galasso, successivo alla proposta di public company dell’assessore alle Attività Produttive Nico Romano, nella giornata di lunedì i vertici dell’amministrazione hanno convocato la proprietà. Nel primo pomeriggio è arrivato l’avvocato Mario Maione che ha ribadito la sua intenzione di non voler cedere il Pastificio Russo, ma anzi di voler far sopravvivere e rilanciare lo storico marchio e di credere fortemente in una pronta capacità di recupero. L’importante – ha detto Maione – è riprendere la produzione per non perdere la grande distribuzione; l’imprenditore ha anche annunciato l’arrivo di un nuovo partner, del settore alimentare, per avviare un riassetto societario oltre ad una ristrutturazione dell’opificio per arrivare a produrre a regime pieno 200.000 quintali di pasta all’anno.

Al tavolo erano presenti: il sindaco Giuseppe Caccavale, il presidente del Consiglio Galasso, l’assessore Nico Romano, il capogruppo della maggioranza Salvatore Russo e i colleghi di opposizione Giovanni Alfano, Salvatore Napolitano, Angelo Arvonio e Filomena Cavezza. Per il Pastificio c’era l’avvocato Mario Maione e il direttore generale Carlo Pappone. In serata la svolta al Pastificio Russo dopo l’ennesimo summit tra comune, azienda e sindacato. Al termine di una riunione fiume durata fino all’una di notte, i sindacati hanno raggiunto un accordo con la proprietà. I termini dell’accordo sono i seguenti: arriveranno in fabbrica 6/7 cisterne di semola alla settimana per 3 settimane in modo da consentire una ripresa dell’attività per salire, poi, con il numero di cisterne nel breve futuro.

I lavoratori percepiranno lo stipendio arretrato nei prossimi 20 giorni (50% nei prossimi 10, il restante 50 negli altri 10). Il sindacalista della Cisl Giovanni Attanasio dice: “E’ stata la scelta più opportuna da fare per rimettersi in carreggiata e cercare di recuperare da subito il mercato ancora disponibile in un periodo difficile per i lavoratori che ancora una volta hanno dimostrato uno spirito di attaccamento all’azienda. Abbiamo accettato questa sorta di mini accordo per vedere cosa succede nei prossimi giorni e per verificare se questa strada, che prevede anche un riassetto organico e un piano di ristrutturazione, percorsa sia davvero praticabile”. L’assessore alle Attività Produttive Nico Romano afferma: “Alla luce di quanto successo, sono prudentemente soddisfatto. E’ mia intenzione monitorare la situazione per vedere quanto della teoria esplicitata si tramuterà in pratica. E’ stato importante che questo accordo sia avvenuto in presenza non solo dei sindacati ma anche dell’amministrazione comunale.

Il capogruppo di maggioranza Salvatore Russo dice: “Era importante trovare un accordo per salvaguardare tutti gli attori di questa vicenda e penso che il Comune abbia fatto la sua parte nell’interesse di tutti”. Il presidente del consiglio comunale Antonio Galasso sostiene: “Sono soddisfatto dell’accordo raggiunto tra le parti. Ringrazio tutte le forze politiche, minoranze comprese, che hanno fatto sistema in una situazione che non ha colore politico”. Il sindaco Caccavale commenta: “E’ stato un vero tour de force per tutti ma noi pensiamo che i lavoratoti per l’ennesima volta hanno dimostrato spirito di sacrificio. Noi ci siamo impegnati a fondo in questa vicenda perché vogliamo che il Pastificio Russo resti a Cicciano e continui a essere il fiore all’occhiello della nostra città”.

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di Redazione
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