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Pesca: 10 luglio nuovo incontro al Min. Lavoro

Cooperazione, armatori e sindacati annunciano proteste

Pesca: 10 luglio nuovo incontro al Min. Lavoro
01/07/2013, 12:50

I sindacati di categoria della pesca, assieme alle associazioni cooperative ed armatoriali che rappresentano il comparto, annunciano l’inizio di una protesta con conseguente stato di agitazione a sostegno dell’intero settore della pesca per denunciare con forza, alla politica e all’opinione pubblica tutta, lo stato di profonda marginalità in cui versa il settore e la ormai atavica precarietà dei pescatori e degli addetti tutti dei quali il governo e le istituzioni debbono necessariamente prendere atto. Da ormai troppo tempo chiediamo con decisione a tutti gli interlocutori politici di avere coraggio e assumere decisioni che vadano nella direzione di promuovere lo sviluppo del settore della pesca. Ad oggi però risposte non ne abbiamo avute. Servono, infatti, risorse, misure incisive e strutturali, ma soprattutto una nuova politica di tutele sociali in grado di dare al settore quello di cui ha bisogno per uscire dalla crisi e ricominciare a produrre reddito e occasioni di lavoro. Ed è bene non dimenticare che la pesca è l’unico settore produttivo di questo paese a non avere un sistema di ammortizzatori sociali strutturati ed una disciplina propria in materia sociale, come invece accade ad esempio in agricoltura.

Il 10 luglio, il Ministero del Lavoro ci ha nuovamente convocati per la sottoscrizione dell’accordo che consenta l’utilizzo immediato dei 30 milioni di euro previsti nella Legge di stabilità e destinati al settore. Non è più possibile rinviare ulteriormente un accordo tanto atteso dal comparto.

Tale stanziamento è peraltro insufficiente a coprire l’intero anno 2013 e le domande pregresse. Per tale motivo abbiamo da tempo richiesto un ulteriore finanziamento di altri 15 milioni;intanto c’è grande fermento nelle marinerie. E per sostenere con forza le nostre ragioni è stato previsto un presidio di addetti del settore presso il Ministero del Lavoro in via Fornovo proprio per il 10 luglio.

“Le imprese ed i lavoratori del settore attendono la copertura delle giornate di cassa integrazione non solo del 2013 ma addirittura del 2011 e 2012. Un eventuale nuovo nulla di fatto potrebbe far esplodere un malessere non più gestibile” concludono associazioni cooperative, gli armatori e i rappresentanti sindacali che stanno già lavorando all’organizzazione di una grande manifestazione di protesta di tutto il comparto della pesca il prossimo 15 luglio per far sentire forte e chiara la voce di una realtà produttiva che non può essere sempre messa ai margini rispetto ai provvedimenti da adottare e utili ad arginare la crisi, assicurare tutele ed occupazione, cercare un rilancio.

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di Redazione
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