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Pollena, crisi G.C. Spa, 48 posti di lavoro a rischio


Pollena, crisi G.C. Spa, 48 posti di lavoro a rischio
02/03/2009, 19:03

Sono 48 i posti di lavoro a rischio per la crisi della G.C. Spa, l’azienda leader nella costruzione di gru a torre e mezzi di sollevamento con stabilimenti in Italia, Germania, Marocco, Stati Uniti, Emirati Arabi, Cina, Ucraina, Canada, Dubai, Libia, Spagna, Irlanda, Russia, Kazakhistan, Turchia, Malta. La principale sede italiana è appunto a Pollena Trocchia, in via San Gennariello 26 e, da novembre scorso, rischia il tracollo. Al momento i dipendenti sono già a salario ridotto. Oggi, martedì 2 marzo 2009, il sindaco di Pollena Trocchia, l’avvocato Francesco Pinto, ha ricevuto in municipio il presidente della G. C., Carmine Maione, Domenico Vallefuoco (RSU aziendale) e Mario Napoletano (rappresentante della FIOM territoriale). Visto il protrarsi della crisi, infatti, sia il sindaco Pinto, sia i rappresentanti di azienda, maestranze e sindacati hanno ritenuto opportuno avviare un tavolo istituzionale che vedesse la presenza di tutte le parti in causa. Nel corso dell’incontro, Carmine Maione ha evidenziato il difficile momento che l’azienda sta attraversando a causa di una mancanza di commesse dovute alla difficile situazione finanziaria internazionale. «La politica finanziaria posta in essere dalle banche – dice Maione – impedisce la ripresa dell’azienda, nonostante la sussistenza di numerose trattative sia estere, sia nazionali». Alla luce di questi chiarimenti, le rappresentanze sindacali, vista l’impossibilità di risolvere la problematica aziendale nel breve termine, hanno chiesto al sindaco Francesco Pinto di intervenire presso tutti i tavoli istituzionali per scongiurare l’aggravarsi della situazione. «La G. C. Spa è un fiore all’occhiello per il nostro territorio, un’azienda leader nel settore di competenza,ed è un vanto avere una sede qui a Pollena Trocchia – dice il sindaco Pinto – per questi motivi, oltre che per il rischio che stanno correndo ben 48 famiglie, era doveroso avviare un tavolo istituzionale per comprendere i motivi della crisi. Va sottolineato il profondo clima di collaborazione tra tutte le parti in causa, sia l’azienda, sia i rappresentanti sindacali e delle maestranze hanno un unico obiettivo: la ripresa». Il primo cittadino sta preparando un documento che, a stretto giro, sarà trasmesso alla Regione Campania e al Governo centrale. «Riepilogheremo la situazione e chiederemo, a Regione e Governo, ciascuno per le proprie competenze – continua Pinto – di attivarsi con ogni mezzo per trovare una soluzione e consentire all’azienda di riavviare la produzione nel più breve tempo possibile. Ovviamente allerterò anche il Prefetto, per prevenire ed arginare le tensioni che si stanno creando sul territorio e che potrebbero avere ripercussioni già viste, in simili situazioni».

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di Redazione
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