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Prefettura di Napoli: addetti alle pulizie licenziati


Prefettura di Napoli: addetti alle pulizie licenziati
05/04/2011, 18:04

“Non siamo figli di un Dio minore, la Prefettura di Napoli tuteli i nostri diritti”. LO chiedono a gran voce i lavoratori impiegati nella ditta di pulizie Coopsema, che lavorano nei locali in uso a commissariati e caserme di Polizia di Stato. “Dal 1 aprile gli addetti sono stati licenziati per il taglio dei fondi con il risultato che 140 famiglie andranno in mezzo a una strada”, è l’allarme lanciato dalle rappresentanze sindacali di categoria Uiltcus, Cisal, Ugl. Il dirigente della Uil Enrico Natale spiega i dettagli della vertenza: “I lavoratori che devono garantire l’igiene nei locali delle caserme sono costretti a manifestare contro l’indifferenza e l’arroganza con cui da alcuni mesi l’ente appaltante, la Prefettura di Napoli, calpesta ogni diritto, giustificandosi con la crisi che avrebbe portato a tagliare i fondi al 30 per cento su di un appalto già impoverito negli anni per effetto di gare a massimo ribasso”. I sindacati sottolineano che “le normative vigenti vietano in maniera inequivocabile l’abbattimento del 30 per cento sull’appalto in regime di affidamento” e quindi chiedono “la proroga agli stessi patti in attesa che venga istituita un gara nei tempi adeguati europei che rispettino tutte le procedure del contratto nazionale di categoria e gli standard delle tabelle ministeriali”. Infine, una nota curiosa: “Abbiamo saputo da un documento del Cosip, il sindacato delle forze di polizia – concludono i rappresentanti sindacali - che le pulizie le stanno facendo stesso i poliziotti e i carabinieri”.

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di Redazione
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