Istruzione e lavoro / Scuola

Commenta Stampa

Le cattedre si otterranno solo per concorso

Profumo: “Mai più graduatorie”


Profumo: “Mai più graduatorie”
01/09/2012, 09:47

Il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo espone, in un’intervista al quotidiano "La Repubblica", i vari punti della sua riforma sulle assunzioni del personale docenti. Le cattedre saranno assegnate in seguito a bandi pubblici e non più per graduatoria. L’obiettivo è smaltire quelle esistenti entro il 2013 per poi fissare un concorso ogni due anni che garantisca il turnover.  “Mai più graduatorie. Da adesso in avanti avremo vincitori pari ai posti disponibili. Chi non riuscirà a passare, ci riproverà in primavera e poi ogni due anni avrà un'occasione. Non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente che tante frustrazioni ha creato.” Queste le parole del Ministro che giungono a pochi giorni di distanza dalla decisione del governo di fissare un nuovo bando per le assunzioni dopo 13 anni. “Il governo Monti sa che si esce dalla crisi mettendo al centro scuola, Università e ricerca. Io non sto facendo miracoli, sono solo riuscito a ripristinare il turnover dopo anni di blocco: tanti insegnanti vanno in pensione e tanti ne entrano. Ho riattivato un antico modo di reclutare personale che trovo modernissimo: il concorso. Ecco, vorrei lasciare in eredità ai giovani una nuova fiducia nei concorsi di Stato. Quelli che faremo noi saranno puliti e porteranno i vincitori a una cattedra”.

Le cifre di Profumo sono: “Ventunomila nuovi docenti entrano in classe fra tredici giorni, presi dalle graduatorie storiche. Altri ventiquattromila saranno insediati a settembre 2013, metà dalle graduatorie, metà dal nuovo concorso che stiamo organizzando. Altri diecimila insegnanti in primavera: metà assunti dalle graduatorie, metà con un bando”

Sul prossimo bando, fissato per il 24 settembre, Profumo rivela qualche anticipazione: “Faremo test di carattere logico-deduttivo, alcuni in lingua inglese, francese, tedesco e spagnolo, e le altre per misurare le competenze informatiche. Dobbiamo avvicinarci all'Europa.”

Parla infine dell’Università e del prestito d’onore che, dice, inizierà ad essere restituito solo dopo aver trovato lavoro e per cinque stagioni.

Commenta Stampa
di Claudia Annunziata
Riproduzione riservata ©