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Progetto “Controvento”, il questore Longo all’Ipia di Mondragone


Progetto “Controvento”, il questore Longo all’Ipia di Mondragone
20/01/2010, 08:01


MONDRAGONE - Domani giovedì 21 gennaio alle ore 10 il questore di Caserta Guido Longo sarà ospite dell’Ipia Leonardo Da Vinci di Mondragone per un incontro con gli alunni. L’appuntamento rientra nel progetto “Controvento: educazione alla legalità e alla convivenza civile” che ha preso il via nel mese di ottobre. Il questore si intratterrà per l’intera mattinata con gli studenti dell’Ipia per una lezione di legalità che spazierà dalle funzioni della Polizia di Stato all’impegno a sconfiggere la criminalità organizzata, sottolineando in tale contesto il ruolo affidato alle nuove generazioni per dare una svolta in un territorio come quello della cittadina mondragonese.

Quindi, i ragazzi porranno delle domande al capo della Questura di Caserta che serviranno a chiarire curiosità, spiegare strategie ed a fornire un ulteriore apporto all’incontro.

“L’iniziativa che si avvale della collaborazione del Comune di Mondragone e del patrocinio della Provincia di Caserta e del Csa (Ufficio scolastico provinciale) – ricorda il dirigente scolastico Giovanni Battista Abbate - vede impegnati attivamente gli studenti in un percorso di educazione alla legalità attraverso una serie di incontri su tematiche diverse e legate al territorio, dalla droga all’alcool, dai rifiuti alla raccolta differenziata, dall’immigrazione all’educazione stradale”.

Intanto, prosegue anche il progetto Tribù urbana presentato nel dicembre scorso ed elaborato dall’Istituto con il sostegno del Comune. I ragazzi, in questi giorni, sono impegnati nella ricerca di materiali da riciclare che saranno utilizzati unicamente dalla band composta da studenti dell’Ipia. Il progetto Tribù Urbana è stato ideato dal percussionista e compositore Paki Palmieri. “L’intento – spiega il musicista - è quello di insegnare a suonare i vari ritmi non con tamburi tradizionali, ma su normali materiali riciclati come bidoni di plastica e ferro, vecchi lavandini, cofani di macchine e via dicendo. In questo modo – ha continuato - cercheremo di affascinare ogni singolo alunno attraverso la ricerca personale di un oggetto che possa dare un suono per creare poi una vera orchestra di ritmi tribali metropolitani”. Il progetto Tribù Urbana, ricordiamo, è coadiuvato oltre che dal preside Abbate, anche dal fiduciario dell’Ipia Vincenzo Di Vaio e dai professori Giovanna Paolino, Alessandro Prisco, Giuseppe Rizzo e Lina Ventrone.

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di Redazione
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