Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

Per fronteggiare la crisi si rinuncierà allo sviluppo

Proposta Franceschini: tutti d'accordo sui salari minimi di disoccupazione. I vantaggi non interesseranno i lavoratori FIAT


Proposta Franceschini: tutti d'accordo sui salari minimi di disoccupazione. I vantaggi non interesseranno i lavoratori FIAT
04/03/2009, 09:03

Fa discutere molto in questi giorni la proposta del nuovo segretario PD ad interim Franceschini che ha lanciato l’idea di sostenere con un assegno di disoccupazione coloro che nei mesi prossimi perderanno il posto di lavoro. Berlusconi ha bollato subito tale suggerimento come irrealizzabile dopo essersi confrontato con il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ma entrambe sono stati sconfessati da Sacconi che per il 2009 nove prevede 16 miliardi di euro per far fronte a questa crisi e 25 miliardi per il prossimo anno. Saranno esclusi da questa manovra assistenziale tutti quei lavoratori che si trovano in cassa integrazione.
 
Chi godrà del salario minimo di disoccupazione sono coloro che non hanno niente o si troveranno improvvisamente senza lavoro, mentre, gli operai della Fiat, un esempio di casa integrati, continueranno a godere del loro stipendio, se così si può chiamare, dimezzato. Proprio in casa Marchionne c’è aria di pessimismo sullo stabilimento napoletano di Pomigliano d’arco che attualmente si occupa della produzione di tre automobili che oramai vanno considerate fuori mercato: 159, GT, 147.
 
Se il mercato vorrà Pomigliano vivrà questo è il motto che l’AD di casa Fiat ha presentato alla stampa, la cosa certa attualmente è che i lavoratori campani hanno sulla loro busta paga 18 settimane di Cassa Integrazione che gli han permesso di maturare questo primato negativo nei confronti dei colleghi torinesi e siciliani. Non sono bastati l’appello del Papa durante l’angelus e gli ammortizzatori sociali da 200 milioni di euro messia disposizione dall’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Andrea Cozzolino, per i lavoratori di casa Fiat. Giusto aiutare chi non ha, ma è ben sapere che tutti questi soldi, che verranno spesi per far fronte ad una crisi di caratura mondiale, saranno sottratti a quegli investimenti previsti per lo sviluppo del Paese, rallentando così la crescita della Penisola una volta chiamata bel Paese.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©