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Proposto un incontro, ma a condizione che i sette scendano

Protesta al Colosseo: trattative in corso, i gladiatori non mollano


Protesta al Colosseo: trattative in corso, i gladiatori non mollano
18/08/2009, 00:08

Li hanno chiamati ‘gladiatori’, e loro hanno intenzione di guadagnarsi quel soprannome. I sette vigilanti che, ormai da venerdì, hanno occupato il terzo anello del Colosseo non accennano a mollare, continuando la protesta contro privatizzazione del loro istituto di vigilanza, decisione che, a loro dire, peggiorerebbe le condizioni salariali e lavorative. Sebbene già seicento dipendenti abbiano firmato il contratto col nuovo ente, 300 hanno preferito insistere per tornare allo status precedente, ovvero alle garanzie dell’impiego pubblico, che verrebbero a decadere una volta passati a lavorare per un privato. I sette restano sul terzo anello, mentre i loro colleghi sono in presidio ai piedi dell’arena dove si battevano i gladiatori. Nel corso di un incontro in Campidoglio con il vicesindaco, Mauro Cotrufo e l’assessore comunale al commercio, Davide Bordoni, è stato convocato un tavolo in prefettura con Palazzo Chigi, gli enti locali e i rappresentati di vigilantes; l’incontro è stato fissato per domani stesso, ma ad una condizione ben precisa, come spiegato da Marco Lucarelli, dirigente Rdb: i sette ‘gladiatori’ devono scendere. Una conditio sine qua non che però è stata già giudicata inaccettabile dai lavoratori in protesta. Attualmente Lucarelli, insieme al presidente della commissione lavoro della Regione Lazio, Giuseppe Mariani, ed alcuni colleghi, sono saliti al terzo anello per parlare direttamente con i sette e per spiegare loro “l’importanza di aprire un tavolo di discussione serio e utile”.

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di Nico Falco
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