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Protocollo d’intesa per percorsi di work experience riservati a 270 giovani


Protocollo d’intesa per percorsi di work experience riservati a 270 giovani
23/03/2010, 10:03

L’obiettivo principale è il migliore funzionamento della Giustizia, degli uffici della Giustizia, approfittando del bando della Regione Campania che consente di impiegare giovani in percorsi formativi presso le sedi operative degli Uffici Giudiziari della regione Campania. E’ quanto sottolineato questa mattina da Carlo Alemi, Presidente del Tribunale di Napoli, durante la conferenza stampa per la firma del protocollo d’intesa che vede l’Università Federico II, il Tribunale e la Procura di Napoli collaborare per la realizzazione di corsi di work experience.
Hanno sottoscritto l’accordo il Presidente Alemi e Guido Trombetti, Rettore dell’Università Federico II, alla presenza di Giovandomenico Lepore, Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo, Procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Massimo Marrelli, Presidente del Polo delle Scienze Umane della Federico II, Giuseppe Zollo, Docente Giuseppe Zollo, professore di ingegneria gestionale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo, di Roberto Pettorino, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali della Federico II e di Arturo de Vivo, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della Federico II.
L’iniziativa, risponde all’avviso pubblicato sul Burc n.12 dell’8 febbraio 2010, che per borse di studio in programmi di percorsi integrati, invita alla presentazione di progetti proposti da Uffici Giudiziari insieme a Enti Formativi o Università.
E di progetti formativi la Federico II, il Tribunale e la Procura di Napoli ne hanno presentati ben 18, di cui 6 per 90 tirocinanti da formare in Procura e 12 per 180 tirocinanti da formare in Tribunale.
Il 30% dei tirocini è riservato a laureati in Giurisprudenza, il resto è destinato a diplomati di scuola media superiore. Le tipologie di assistenti individuate sono 18. Ciascuna richiede 20 ore di formazione in aula e un percorso formativo semestrale rinnovabile. Due saranno i tutor per ciascun corso: uno individuato tra i docenti dell’Università e uno individuato tra i funzionari del Tribunale e della Procura. Tra le figure da formare ci saranno assistenti alla gestione delle basi informatiche, alla gestione della sicurezza, alla gestione degli archivi, all’analisi e alla gestione dei processi organizzativi, all’analisi statistica. Tale molteplicità coinvolge nel progetto varie Facoltà dell’Ateneo.
I tirocinanti saranno distribuiti tra la sede centrale e le sedi distaccate della Procura di Napoli. Per ciascun partecipante è prevista una borsa di 500 euro mensili.
“Oltre alla diffusione di ricerca scientifica e cultura - ha ricordato il rettore Trombetti - l’Università oggi è sempre più spesso chiamati per interfacciarsi col territorio, per avere una partecipazione attiva nella vita dei cittadini. E l’oggetto e l’obiettivo di questo protocollo ne sono la dimostrazione”.
Attraverso i percorsi di work experience - ha spiegato il presidente Alemi – potremo procedere ad una organizzazione più funzionale degli uffici giudiziari. I giovani tirocinanti saranno soprattutto un grande supporto per gli uffici di cancelleria, sempre carenti di personale amministrativo. In particolare, riceveranno una formazione qualificata che potranno spendere nei curricula e per se stessi negli incarichi che andranno a ricoprire nel loro futuro di lavoratori. E gli uffici del Tribunale e della Procura potranno fornire un servizio migliore ai cittadini. Per questo ci auguriamo di passare alla fase attuativa dei progetti nel più breve tempo possibile”.

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di Redazione
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