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Nuovo Piano formativo per fronteggiare la crisi di mercato

“Quale formazione per quale sud”: incontro al San Carlo


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“Quale formazione per quale sud”: incontro al San Carlo
23/10/2010, 09:10

NAPOLI: La formazione al sud è stato il tema dell’incontro svoltosi al teatro S. Carlo di Napoli. Il dibattito , sostenuto da Anna Rea ,Segretario Generale della Uil, Severino Nappi, Assessore Regionale al Lavoro, Massimo Marrelli, Rettore della Federico II e Giovani Lettieri Presidente dell’Unione Industriali di Napoli,coincide con la conclusione del Piano Formativo Corsa -Competenze per le risorse umane e lo Sviluppo Aziendale .
Presa consapevolezza della crisi del mercato cui le aziende locali cercano con fatica di far fronte e della reale difficoltà con cui le Imprese Campane cercano di fronteggiare l’indebolimento del tessuto produttivo locale , il Piano Corsa si è proposto di articolare gli interventi di formazione su alcuni filoni principale quali:
Innovazione tecnologica; sviluppo di competenze gestionali ed organizzative ,miglioramento organizzativo. Priorità è stata data alla crescita qualitativa e quantitativa delle competenze manageriali all’interno delle aziende , poiché è stata rivelata una incapacità , da parte degli imprenditori e dei manager di fronteggiare i problemi connessi al fenomeno della crisi internazionale.
Ecco perché è stata prevista la necessità di gestire profili professionale all’interno delle diverse aziende e di imporre la definizione di un piano di formazione generale rivolto a varie tipologie di intervento.
Attraverso l’ ERPAF UIL( ( Ente di formazione professionale) si prevista la progettazione di percorsi formativi per i lavoratori e le imprese , la realizzazione di percorsi esperenziali volti alla svantaggio scolastico e ancora, in collaborazione con le università , percorsi di formazione superiore e alta formazione.
Si è ritenuto , quindi , non solo di rafforzare la formazione” iniziale” ,che rappresenta un diritto e dovere all’istruzione e alla formazione ma soprattutto , la formazione “continua”, cioè permanente e destinata ad un costante aggiornamento per tenere conto dell’evoluzione del mondo del lavoro che continuamente viene modificato a seguito dell’introduzione di nuove tecnologie e della trasformazione delle competenze.

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di Alessia Tritone
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