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Raggiunto un accordo preliminare per l’acquisizione di Edison da parte di EDF


Raggiunto un accordo preliminare per l’acquisizione di Edison da parte di EDF
27/12/2011, 10:12

27 Dicembre 2011 – Nella tarda serata di ieri, A2A, EDF, Delmi e Edison hanno raggiunto un’intesa preliminare per il riassetto societario di Edison e di Edipower. EDF acquisterà da Delmi, società controllata da A2A1, il 50% del capitale sociale di Transalpina di Energia (TdE). TdE (50% Delmi - 50% EDF) detiene il 61,3% del capitale con diritto di voto di Edison. Per effetto dell’acquisizione, EDF verrà a detenere l’80,7% del capitale di Edison. Il prezzo implicito dell’acquisizione del 50% di TdE è pari ad Euro 0,84 per azione Edison. Contestualmente Delmi acquisirà il 70% del capitale di Edipower attualmente detenuto da Edison (50%) e da Alpiq (20%) ad un prezzo pari rispettivamente a 600 milioni di euro e 200 milioni di euro. Per effetto dell’acquisizione, Edipower sarà interamente partecipata da Delmi (70%), A2A (20%) e Iren (10%). Saranno, inoltre, stipulati contratti per la fornitura di gas da Edison a Edipower a condizioni di mercato, per la copertura del 50 % del fabbisogno di Edipower per i prossimi 6 anni. L’intesa è subordinata all’approvazione da parte degli organi societari di A2A, EDF, Delmi e Edison entro il 31 Gennaio 2012 e sarà efficace dall’ultima delle approvazioni. I contratti definitivi dovranno essere sottoscritti entro il 15 Febbraio 2012. Il Closing dovrà avvenire entro e non oltre il 30 Giugno 2012. L’intera operazione è subordinata alla conferma da parte di Consob che il prezzo dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria, conseguente all’acquisizione del controllo di Edison da parte di EDF, non sia superiore ad Euro 0,84 per azione, nonché all’approvazione da parte delle competenti autorità Antitrust. Questa operazione rappresenta lo snodo di un percorso iniziato nel 2005 con l’acquisizione congiunta del gruppo Edison da parte di A2A (e degli altri soci di Delmi) e di EDF. Da tali accordi nasceranno due importanti poli energetici in Italia che, grazie alla stabilizzazione organizzativa e al rilancio delle attività, contribuiranno alla ripresa dello sviluppo economico del Paese, generando valore su tutto il territorio e offrendo nuovo impulso al tessuto produttivo italiano.

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di Redazione
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