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Replica della Confcommercio napoletana in merito allo “sciopero del pane”


Replica della Confcommercio napoletana in merito allo “sciopero del pane”
03/02/2011, 11:02

La Confcommercio di Napoli, a seguito delle dichiarazioni trasmesse oggi dagli organizzatori dello “sciopero del pane” secondo cui l’associazione avrebbe “ostacolato la battaglia per la legalità”, ha dato incarico ai propri legali “di verificare modi, iniziative e forme atte a tutelare la propria storia ed il proprio impegno giornaliero per la legalità nei confronti di un'associazione locale, nata contestualmente alla stesura della legge che vuole il pane in busta in Campania, unico territorio al mondo".

A dichiararlo è stato il presidente dell’associazione Pietro Russo, che ha aggiunto: "La lotta alla contraffazione, alle mafie, all'usura, al racket e ad ogni forma di illegalità ci ha visti sempre schierati in prima fila ed al fianco delle istituzioni e questa storia di oltre sessant'anni non può essere infangata da chi non ha argomenti per giustificare una legge regionale vigente che viola norme nazionali e comunitarie in materia di panificazione.

"Il settore della produzione artigianale – ha continuato Russo - è in profonda crisi perché vessato da continui controlli mentre chi oggi fa affari sono proprio gli abusivi che operano indisturbati ad ogni angolo di strada e ad ogni ora del giorno. Questo dimostra l'inutilità della norme regionale vigente rispetto al fenomeno dell'abusivismo con l'aggravante che distrugge contemporaneamente il buon pane campano".

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di redazione
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