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riappropriazione spazio universitario abbandonato all'orientale: nasce Z.E.R.0, zone d'esperienza ribelle


riappropriazione spazio universitario abbandonato all'orientale: nasce Z.E.R.0, zone d'esperienza ribelle
17/01/2011, 10:01

Quando ci si aspetta un momento di riflusso da parte dei movimenti universitari ed in generale della generazione anni 0, quella che ha rappresentato l'anima portante della mobilitazione nel corso degli ultimi mesi del 2010, arriva invece un segnale di forza e fermento: così nasce, nel centro antico di Napoli, la riappropriazione dello spazio dell'ex-mensa d'ateneo de L'Orientale, ovvero uno di quei luoghi svuotati di senso e di funzione dai processi di esternalizzazione e di tagli finanziari – tanto più considerevoli a sud - che da anni stanno colpendo il comparto pubblico dell'istruzione e della ricerca. L'intenzione è quella di ri-funzionalizzare una struttura, autogestendola dal basso e donandole un nuovo significato più adeguato ai tempi che corrono in tutto il paese e all'attuale realtà sociale della città: un ponte materiale tra quella che per noi deve diventare, oramai, la sede della condivisione del sapere come bene comune e il centro storico partenopeo; si tratta dell'ultima opportunità da giocarsi per dare un valore nuovo ad un pezzo della morente università pubblica, aprendola alla vita nuda della popolazione reale, e di offrire un spazio in più, data la penuria diffusa in questi luoghi, di socialità e autoproduzione culturale alla città, dandole un'occasione per sperimentare le proprie potenzialità relazionali e creative a cospetto e in alternativa ai tanti problemi che l'affliggono. In questo quadro, agisce poi il protagonismo di una parte della soggettività sociale, quella della nuova generazione precaria degli anni zero, che vuole andare oltre la subalternità politica e l'impasse economica che le vengono imposte, scegliendo di mettersi in gioco riprendendosi da sola spazi e organizzando autonomamente forme di autoreddito e anche attività aggregative da mettere a disposizione dei coetanei, studenti e non, che quotidianamente vivono queste zone della metropoli ma in generale di tutti gli abitanti e i frequentanti di queste strade.

A partire da questo esempio, la tensione è quella di innescare un percorso di autogestione di spazi nonché attività sociali e soprattutto di autoreddito come forma di imponente conquista politica in continuità con la spinta data in termini di opposizione tumultuosa e proposta il 14 dicembre 2010, data-simbolo della mobilitazione di questi ultimi mesi.



Z.E.R.0 (81)

Zone d'Esperienza Ribelle zero (ottantuno)

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di redazione
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