Istruzione e lavoro / Formazione

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Il nuovo progetto del Fondo Sociale Europeo

Ricerca e sviluppo, 50 milioni per le reti di eccellenza


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Ricerca e sviluppo, 50 milioni per le reti di eccellenza
26/11/2009, 12:11

NAPOLI - Il periodo per le Università italiane non è dei migliori e, dal Fondo Sociale Europeo, arriva una piccola ma importante boccata d’aria fresca per gli Atenei campani. Investimenti per circa 50 milioni di euro sono infatti previsti per favorire borse di studio, borse di ricerca, borse per il trasferimento tecnologico e poi ancora dottorati, stage, master, training on job e voucher. Le misure economiche proposte dal Fondo Sociale Europeo serviranno infatti a favorire la nascita di un circolo virtuoso tra imprese, università e capitale umano attualmente ancora molto poco sostenuto e valorizzato. L’auspicio è quello che, i progetti che saranno presentati ed esaminati dalla commissione responsabile dell’erogazione dei fondi, riescano a creare un sistema di “reti di eccellenza” e a favorire l’interazione tra i centri del sapere (le Università per l’appunto) e le imprese maggiormente lungimiranti; interessate dunque ad avere un occhio di riguardo sul vitale settore della ricerca. Il tetto massimo di finanziamento previsto per ogni singolo progetto è di 5 milioni di euro e, ad oggi, si stima la concessione di circa 3000 borse di studio. Novità interessante risiede nella possibilità, data alle aziende, di cofinanziare gli interventi ai quali far partecipare i propri dipendenti e collaboratori. Sull’obiettivo finale e più importante da raggiungere l’assessore alla Ricerca e all’Innovazione Nicola Mazzocca pare avere le idee chiare: “Il principale obiettivo è quello di agire come moltiplicatore di investimenti”.
E’ ovvio che, aggiunge poi Mazzocca, “la rete di soggetti che viene finanziata deve saper dimostrare che sarà in grado di produrre sviluppo sostenibile per il territorio”. Il nuovo bando di Ricerca ed Innovazione è stato presentato al PICO, Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza di via Terracina. Numerosi i presenti tra rettori, professori e ricercatori. Tra questi c’erano il Componente del Nucleo di valutazione e verifica investimenti pubblici della Regione Campania Valeria Aniello, il Rettore dell’Università del Sannio Filippo Bencardino, il Presidente della VI Commissione del Consiglio Regionale della Campania Franco Casillo, il Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn Roberto di Lauro, il Rettore dell’Università Parthenope Gennaro Ferrara e poi ancora Luigi Iavarone per Confindustria Campanaia, il Rettore dell’Univesrità Federico II di Napoli Guido Trombetti, il Rettore del’Università l”Orientale Lidia Viganoni e l’Autorità di Gestione del Por Campania Fse 2007-20013 Luigi D’antuono.
Nel comunicato di presentazione del convegno esplicativo si legge inoltre che “La nascita di reti fra Università, Centri di Ricerca ed Imprese dovrà favorire la creazione di poli formativi legati alle vocazioni produttive territoriali e l’azione dei distretti di alta tecnologia attraverso la formazione e la diffusione dei risultati della ricerca sul territorio”. Come intuibile, è prevista un’accurata opera di monitoraggio degli interventi approvati e finanziati con un sistema che premia i soggetti capaci di raggiungere gli obiettivi richiesti e penalizza, in osservanza di un sano principio meritocratico e di razionalizzazione delle risorse, i gruppi di lavoro incapaci di osservare i punti cardine dei progetti presentati.

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di Germano Milite
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