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RIFORMA SCOLASTICA: BERLUSCONI CONTRATTACCA


RIFORMA SCOLASTICA: BERLUSCONI CONTRATTACCA
24/10/2008, 20:10

Super Silvio non si arrende e, da presidente operaio, muta in presidente studente (solo il tempo di "abbabbiare" i suoi sudditi, si intende). Il premier ha infatti deciso di rispondere alle "falsità" diffuse dalla sinistra riguardo al piano Gelmini inviando deputati e senatori direttamente nelle scuole. Il loro compito, come intuibile, sarà quello di "spiegare" agli studenti i reali intenti della riforma proposta dall'attuale ministro dell'istruzione. Di sicuro, i virgulti berlusconiani, saranno anche in grado di far comprendere come mai, l'ex presidente di Unicredit, guadagnava 25.000 euro al giorno e, con la riforma Gelmini, i tagli previsti all'università e alla ricerca saranno a dir poco devastanti  (si parla di oltre un miliardo di euro).

Qualcuno potrebbe obiettare che, lo stipendio esagerato riservato a certi manager, non è per niente collegato al discorso della riforma universitaria e scolastica ma, a questo qualcuno, bisognerebbe ricordare che, il circuito finanziario delle banche, non è certo avulso dal contesto socio-politico dello stato e che, sperperi così assurdi, prima o poi si pagano. E se ogni stipendio d'oro fosse stato ridotto del 70% e, quel 70%, fosse stato riservato proprio alla ricerca e all'università? Qui la sinistra non c'entra niente e Berlusconi lo sa fin troppo bene. Qui l'ideologia lascia il passo all'assurdo, all'ingiusto; all'autolesionista. Un paese che non vuole tornare al paleolitico, non può tagliare fondi alla ricerca e non finanziare i giovani, investendo tutto su un circuito gerontocratico e ammuffito. Questo, qualcuno, lo spieghi a Berlusconi e a tutti i politici d'Italia.

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di Germano Milite
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