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Forti dubbi sulle coperture finanziarie necessarie

Riforma universitaria, salta l'esame del ddl


Riforma universitaria, salta l'esame del ddl
13/10/2010, 20:10

ROMA - La Ragioneria generale dello Stato solleva dei forti dubbi sulla copertura finanziaria dell'intera manovra di riforma e, così, la tanto attesa discussione alla Camera del disegno di legge Gelmini per l'Università, salta in maniera quasi clamorosa.
Come deciso dalla Conferenza dei capigruppo, tutta la procedura sarà dunque rimandata al prossimo venerdì. Il dubbi, nello specifico, sono sorti per quanto concerne la copertura finanziaria per i concorsi che prevedono l'assunzione di 9mila ricercatori nei prossimi sei anni.
Sul "blocco" si è dimostrata molto soddisfatta ma comunque altrettanto dubbiosa l'opposizione:"La conferenza dei capigruppo - ha infatti osservato la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni - ha fatto la scelta più saggia anche alla luce della netta bocciatura della Ragioneria dello Stato che ha criticato fortemente il ddl Gelmini per l`assenza di adeguate coperture finanziarie. La discussione a dopo la sessione di bilancio permetterà infatti di capire esattamente quanto il governo intende restituire ed investire sull'università. Anche se il siparietto di Tremonti e Gelmini, che solo poche settimane fa annunciavano nuove risorse per gli atenei, resta ancora impresso nelle nostre menti e non ci fa bene sperare".
Non troppo dissimile l'analisi dei rappresentanti dell'Italia dei valori che, in particolare con il vicepresidente del gruppo di Idv alla Camera, Antonio Borghesi, ha chiosato:"La maggioranza sembra l`armata Brancaleone, annuncia rivoluzioni senza esercito. Con il ddl università, infatti, siamo alle comiche finali. La maggioranza non è neppure in grado di immaginare le coperture finanziarie per una riforma universitaria che da mesi, a detta di tutta la maggioranza, è considerata la panacea dei mali del mondo accademico. La maggioranza è in evidente stato confusionale e tutto questo ha come unico risvolto il blocco dei lavori parlamentari e la paralisi delle riforme di cui il paese ha bisogno. Molto probabilmente, infatti, anche questa la riforma finira` su un binario morto".

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di Redazione
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