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Passata quasi del tutto sottosilenzio l'assenza dei baywatch

Rimini: i bagnini scioperano in massa ma nessuno se ne accorge

Flop totale della protesta proclama da Filcams-Cgil

Rimini: i bagnini scioperano in massa ma nessuno se ne accorge
15/08/2011, 13:08

A seguito del dichiarato (e poi concretizzato) sciopero dei bagnini lungo uno dei litorali più affollati d'Italia e per giunta durante la vigilia di Ferragosto, ci si sarebbe aspettati più di qualche disagio non solo per i gestori dei lidi ma anche per i bagnanti.
E invece, la manifestazione di protesta proclamata da Filcams-Cgil che ha visto tra l'altro un'importante adesione pari al 60%, è stata un flop  quasi totale. Nessuno dei vacanzieri della costiera riminese, infatti, si è accorto dell'assenza dei marinai di salvataggio. Come mai? Prima di tutto perché, i responsabili degli spazi balnerai, hanno provveduto a sostituire gli assenti con altri "baywatch" dotati di regolare brevetto di salvamento. In secundis perché, essendo a conoscenza del giorno e dell'orario preciso (dalle 9:30 alle 18:30) dello sciopero di massa, la Guardia Costiera ha efficamente provveduto a rafforzare la presenza di uomini e mezzi sul litorale. Non solo: la capitaneria di porto si anche curata di effettuare controlli su tutti i bagni interessati dalla protesta e, nel caso di 4 lidi, ha provveduto a multare i gestori che non si erano preoccupati di  garantire un' adeguata sostituzione (ammenda pari a 1.032 euro).
In ultimo, le spiagge di Cattolica, Misano Adriatico e Bellaria e quelle di una trentina di altri bagni riminesi, non v'è stata alcuna adesione da parte dei bagnini. Il nodo della protesta riguardava la vertenza in corso per l'adeguamento salariale dei marinai di salvataggio; con un aumento dai 50 ai 125 euro al mese contro il quale si erano schierati con decisione i gestori dei lidi. Anche la Commissione nazionale di garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali aveva però bocciato la rivendicazione dei lavoratori. Nonostante ciò, la Filcams-Cgil,  ha confermato l’astensione dal lavoro lamentando la diversità di regole tra settore pubblico e privato.
Il risultato, per i motivi già elecanti, è stato però alquanto deludente e di sicuro non contribuirà a porre maggiore attenzione sulle istanze dei bagnini. Anzi, dato il flop della manifestazione, nonostante una massiccia e coesa adesione, l'episodio potrebbe rappresentare un poco benevolo precedente che dimostri quanto, per certe categorie di lavoratori, lo sciopero sia più che altro deleterio e senza dubbio poco utile.

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di Germano Milite
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