Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

Interverrà il neo presidente della Regione Campania Caldoro

Sacconi, Scajola e Bonanni a Napoli al convegno Green Economy


Sacconi, Scajola e Bonanni a Napoli al convegno Green Economy
26/04/2010, 12:04

NAPOLI - Mercoledì 28 aprile, alle ore 10.00, presso la Stazione Marittima (Molo Angioino – Napoli) si tiene il convegno interregionale Cisl dal titolo “Green Economy: Opportunità storica per il Mezzogiorno”.
Apre i lavori Lina Lucci, Segretario Generale della Cisl Campania.
Introducono la tavola rotonda che affronta il tema “Energie rinnovabili, Efficienza e risparmio energetico a sostegno dello sviluppo del Sud”, Carlo De Masi, Segretario Generale Flaei (Federazione lavoratori aziende elettriche italiane) Cisl e Sergio Gigli, Segretario Generale Femca (Federazione Energia, moda, chimica e affini) Cisl.

Intervengono:
Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico;
Cristiana Coppola, Responsabile Confindustria per il Mezzogiorno;
Francesco Starace, Amministratore Delegato Enel Green Power;
Maurizio Sacconi; Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;
Michele Tiraboschi, Direttore Scientifico “Fondazione Marco Biagi”;
Nando Pasquali, Amministratore Delegato Gestori Servizi Energetici (GSE);
Stefano Caldoro, Presidente della Regione Campania
modera Massimo Milone, Capo Redattore Tgr Rai Campania;
conclude Raffaele Bonanni, Segretario Generale Cisl.

Partecipano ai lavori tutti i segretari generali regionali del Mezzogiorno: Nino Falotico (Basilicata), Paolo Tramonti (Calabria), Pietro Iocca (Molise), Giulio Colecchia (Puglia), Mario Medde (Sardegna), Maurizio Bernava (Sicilia), oltre alla padrona di casa Lina Lucci (Campania).

Saranno presenti, inoltre, i segretari Generali Flaei: Nicola Fiore (Basilicata), Domenico Portaro (Calabria), Giuseppe Vaccaro (Campania), Paolo Scarselli (Molise), Silvio Di Pasqua (Puglia), Mario Marras (Sardegna) e Vito Loiacono (Sicilia).

La green economy rappresenta una opportunità storica irripetibile per il Mezzogiorno, può produrre – come dicono i dati e le stime – un numero elevato di nuovi posti di lavoro e favorire processi di riposizionamento strategico per le imprese, di riqualificazione e di elevazione delle professionalità dei lavoratori, di miglioramento della qualità della vita per tutti.

La Cisl ritiene doveroso porre il tema al centro del dibattito pubblico oltre che degli interventi in sedi istituzionali affinché si appronti un programma articolato e armonico che coinvolga sempre più tutte le regioni del Mezzogiorno.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©