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Negozianti: "Nuovi outlet fuori città uccidono il commercio"

Saldi estivi? Un fallimento. I commercianti: siamo in ginocchio


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Saldi estivi? Un fallimento. I commercianti: siamo in ginocchio
24/07/2010, 12:07

NAPOLI - I saldi estivi? Un buco nell’acqua, almeno stando a quanto dichiarano i commercianti napoletani. A due settimane dall’inizio delle svendite estive, i negozianti, dal Vomero a via Chiaia, passando per via Toledo, lanciano un allarme: il fatturato è in passivo del 60% rispetto al 2009. Dopo un anno già difficile, i commercianti aspettavano il pienone durante l’estate, per provare a recuperare da un bilancio già in rosso da diversi mesi. Invece, come spiega Vincenzo Perrotta del centro commerciale Vomero, si sono ritrovati in ginocchio, sull’orlo del fallimento. E l’appello si trasforma in denuncia, quando lo stesso Perrotta aggiunge che “la crisi dei consumi è nazionale, ma a Napoli si aggiungono politiche insensate che stanno uccidendo il commercio”. Ciò che più preoccupa i commercianti è la nascita indiscriminata di centri commerciali a ridosso della città che invogliano i clienti ad allontanarsi da Napoli per i loro acquisti. L’outlet di Marcianise, conferma il presidente delle Botteghe dei Mille Nino de Nicola, ha dato il colpo di grazia. I commercianti lamentano, inoltre, l’aggressività del fisco, l’assenza di credito ed il caro degli affitti. Pessimista, infine, Perrotta: "molte insegne", dice, "chiuderanno entro l’anno, molte ditte hanno già chiuso". La crisi del commercio si inserisce in una crisi generale dei consumi di enorme portata: calano i redditi delle famiglie italiane di oltre il due percento, annuncia l’Istat. Metà degli italiani, inoltre, non partirà per le vacanze, stando ai dati Federalberghi.

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di Redazione
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