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Sanità, CGIL, CISL e UIL: no ad una concertazione ad intermittenza


Sanità, CGIL, CISL e UIL: no ad una concertazione ad intermittenza
15/07/2009, 13:07

In merito all’Accordo raggiunto sulla riorganizzazione dei Policlinici e più in generale alle problematiche relative alla Sanità nella Regione, Cgil Cisl e Uil Campania esprimono le seguenti considerazioni:

Il recente accordo sugli Atenei è frutto di un lavoro alacre e gode del contributo fortissimo e del grande senso di responsabilità del sindacato confederale che per mesi è stato impegnato in un serrato confronto con il Presidente della Giunta Regionale, Antonio Bassolino e l’Assessore alla Sanità, Mario Santangelo, per definire i contenuti della convenzione tra la Regione Campania e i Policlinici.

Cgil Cisl e Uil hanno dimostrato un atteggiamento responsabile e di grande disponibilità, su tutto il quadro della riorganizzazione dei servizi con il primario obiettivo di razionalizzare offerta e spesa e definire un intervento serio in materia di risparmi ed assistenza utili alla realizzazione del Piano di rientro.

A fronte di tale responsabile atteggiamento CGIL-CISL-UIL chiedono alla Regione Campania una concertazione che valorizzi il lavoro comune svolto e dia certezze che le istanze sindacali siano recepite nelle delibere regionali.

Cgil Cisl e Uil sollecitano pertanto la riapertura di un serio e conclusivo confronto, utile a determinare le migliori scelte per una Sanità in grado di assicurare adeguati livelli di assistenza in un quadro di efficacia e di economicità.

In tale quadro le OO.SS. sollecitano chiarimenti in merito ai provvedimenti che sarebbero previsti sulle prestazioni specialistiche diabetologiche, sulla riduzione di 477 posti letto in Campania, come pure sulle tariffe Rsa e in materia di sanità privata, dove a monte è mancato un tavolo tecnico, più volte annunciato, che serviva ad evidenziare anche le conseguenze delle applicazioni circa i criteri di accreditamento e dei “tetti di spesa”.

Provvedimenti questi che preoccupano per la salvaguardia dei livelli occupazionali e per la qualità dei servizi erogati in quanto non garantirebbero adeguati livelli di assistenza.

Cgil Cisl e Uil ritengono pertanto necessario intervenire per risolvere anche un’altra delicata questione, su cui più volte si è pronunciato con grande disponibilità l’Assessore Santangelo: la stabilizzazione del personale precario. Va superata l’interpretazione restrittiva da parte della Commissione dei criteri fissati dalla Legge Regionale 1/2008, recepiti dalla Legge Finanziaria 2007, ciò per evitare che metà dei lavoratori precari in graduatoria siano esclusi.

Occorre continuare a lavorare per garantire la qualità dei servizi e l’efficienza della spesa e realizzare servizi sanitari territoriali, secondo la logica dei “distretti”. Va inoltre aperto da subito un capitolo finora poco toccato e che è il vero nodo: la gestione degli appalti e delle esternalizzazioni (dal catering alla manutenzione ordinaria delle apparecchiature mediche).

CGIL CISL e UIL chiedono infine al Governo Nazionale lo stesso atteggiamento di responsabilità, garantendo certezza e tempestività nell’erogazione dei fondi dovuti alla Regione Campania. Tutto ciò in un quadro di corretta collaborazione istituzionale.
 

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di Redazione
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