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Sannino (Fillea-Cgil) su Edilizia

Troppe distrazioni al Forum dell'Acen

Sannino (Fillea-Cgil) su Edilizia
09/07/2013, 10:21

NAPOLI - "Sono del tutto condivisibili le grida di allarme lanciate dal Presidente dell'Acen, Girardi sullo stato comatoso del settore delle costruzioni. A Napoli e in Campania questo importante comparto dell'economia più generale, conosce una crisi senza precedenti, e per tanti aspetti di non ritorno". E' quanto sostiene il segretario generale della Fillea-Cgil Campania, Giovanni Sannino. "Siamo di fronte - secondo Sannino - a numeri agghiaccianti:
migliaia e migliaia di posti di lavoro persi, centinaia d?imprese saltate per il blocco dei lavori e per l?usura favorita dal ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, un intero patrimonio professionale che rischia di perdersi definitivamente o gran parte di esso fagocitato dall'abusivismo e dall'illegalità. E questo vale per i lavoratori e per le imprese". "C'è il rischio - precisa Sannino - che all'uscita del tunnel (se ci sarà) si ritroveranno le imprese furbe (che hanno fatto la cresta sui diritti e sui salari per parare i colpi della crisi) o peggio ancora propaggini della criminalità camorristica che attraverso l'usura si sono insinuati nelle pieghe dell'apparato produttivo".
"La Fillea - ricorda Sannino - ha sollecitato, nelle settimane scorse, il varo di un Piano del lavoro in edilizia per contrastare oggi la crisi. Un Piano che metta al centro della ripresa e della crescita, la sostenibilità, l'efficientamento energetico, la rigenerazione e la riqualificazione urbana. Per avere più lavoro di qualità, per un'edilizia di qualità. La burocrazia non è amica dello sviluppo, nel processo autorizzativo e realizzativo del settore le sue maglie asfissianti frenano i progetti, scoraggiano gli investimenti, ritardano l'apertura dei cantieri. Ma la "sburocratizazzione" e la semplificazione non può confondersi con un abbassamento delle regole e delle tutele che in un settore già così destrutturato sarebbe esiziale".
"Lanciamo una sfida alle associazioni imprenditoriali del settore dell?edilizia - dice ancora Sannino - chiedendo loro coerenza rispetto al fatto che mentre si condividono le necessarie misure di contrasto al declino e il recupero di regolarità e legalità ai tavoli istituzionali, nel confronto in atto per il rinnovo dei contratti di lavoro si invoca più precarietà, più deregolamentazione e frammentazione del mercato chiedendo più subappalto, rinvio dell?obbligo del DURC per congruità (per combattere la piaga del lavoro nero), nessuna spinta verso la qualificazione e la selezione in alto delle imprese".
"Riprendiamo lo spirito degli Stati generali dell'edilizia del 2009 - conclude Sannino - sapendo che c'è una relazione stretta tra lavoro e regolarità e legalità, che il sindacato ha posto al centro della sua mobilitazione il 31 maggio. Sorprende l'assenza di qualsiasi riferimento a questi temi nel Forum svoltosi ieri a Palazzo Partanna, si spera che sia solo una distrazione".

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di Redazione
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