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Fermi aerei, treni, bus e metropolitana

Sciopero Cgil, venerdì nero per i trasporti


Sciopero Cgil, venerdì nero per i trasporti
09/03/2010, 21:03

ROMA – Si preannuncia un venerdì nero sul fronte dei trasporti. E' prevista, infatti, per il prossimo 12 marzo l'astensione di quattro ore per piloti e autisti di treni, bus e metropolitana.
Lo sciopero generale è stato proclamato dalla Cgil a sostegno di una riforma fiscale che serva ad alleggerire il prelievo su lavoratori dipendenti e pensionati.
Piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti incroceranno le braccia dalle 10 alle 14.
Sempre di 4 ore, dalle 14 alle 18, la protesta nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie si fermeranno per 4 ore secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia.
Interessati allo sciopero anche navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze; i camion che resteranno fermi per tutta la giornata; i porti e le autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro e il personale dell'Anas per l'intera giornata.
L'astensione dal lavoro, infine, riguarderà anche l'autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune.
Ad illustrare gli obiettivi dello sciopero generale indetto per venerdì prossimo, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, nel corso di una conferenza stampa.
In particolare si punterà ad ottenere un maggiore impegno sul fronte del lavoro, un avanzamento sulla riforma fiscale e più diritti per gli immigrati. Ma anche una più concreta difesa dell'articolo 18 contro quello che viene definito "l'attacco insidioso" del governo.
“Il 2010 - ha detto Epifani - sarà anche peggiore del 2009 dal punto di vista dell'occupazione; tornano ad affacciarsi tutti i problemi da noi sollevati e che non sono stati risolti come l'esigenza di aumentare i massimali della Cig e raddoppiare la durata dell'indennità di disoccupazione o prevedere il sostegno del reddito e ammortizzatori sociali per i precari. Paghiamo -ha aggiunto il leader della Cgil- l'incertezza del governo e la mancanza di progetti industriali, in particolare per il Mezzogiorno. Ora speriamoci sia una svolta, che però non verrà da sola. L'esecutivo deve fare qualcosa e avere un'idea seria di politica industriale. Altro obiettivo dello sciopero di venerdì - ha concluso il dirigente sindacale- è incentivare le politiche di accoglienza per i migranti, smettendo di criminalizzare gli extra-comunitari ma regolarizzando quelli che lavorano, abolendo la Bossi-Fini per chi è in cerca di rioccupazione e riconoscendo la cittadinanza alla nascita nel nostro paese”

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di Elisa Scarfogliero
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