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“Valorizza”: per un auto-miglioramento degli istituti

Scuola: 276 docenti premiati con uno stipendio in più


Scuola: 276 docenti premiati con uno stipendio in più
09/06/2011, 16:06

Sono 276, sono insegnanti e riceveranno un mese di stipendio in più. Quale è la causa di questa sorta di onorificenza economica? L’essersi distinti per un generale apprezzamento nelle proprie scuole. Si tratta dell’esito del progetto “Valorizza”, una delle due sperimentazioni avviate a febbraio all’interno della scuola, illustrato questa mattina dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Duecentosettantasei docenti scolastici saranno premiati con uno stipendio in più per aver svolto in maniera apprezzabile il proprio lavoro, dando lustro all’istituto in cui hanno svolto la loro funzione.
L’obiettivo di tale progetto, ha dichiarato il ministro Gelmini in conferenza stampa, assicurando che a partire dal prossimo anno vi sarà un ampliamento della platea di istituti coinvolti, non è quello della punizione, ma dell’auto-miglioramento: “Migliorare la qualità dell’istruzione italiana, ma anche favorire la valorizzazione di una professione fondamentale come quella dell'insegnante”.

LE DUE SPERIMENTAZIONI
Le due sperimentazioni, finanziate con 5 milioni di euro, sono strutturate in modo diverso: nel progetto “Valorizza” si è valutato l’operato del singolo insegnante; nell’altro progetto (Valutazione per lo sviluppo della qualità delle scuole), che è riservato alle scuole medie e prosegue avendo una durata triennale, si è valutato il gioco di squadra, l’equipe presente all’interno dei singoli istituti. La partecipazione a entrambi i progetti è stata volontaria e decisa con una delibera formale del collegio dei docenti. Nel progetto “Valorizza” la sperimentazione ha coinvolto 905 docenti di 33 scuole di Piemonte, Lombardia e Campania. I tre elementi fondamentali sono stati autovalutazione professionale, apprezzamento condiviso all’interno di ciascuna scuola e apprezzamento da parte di genitori e studenti degli ultimi due anni delle superiori.

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di Antonio Formisano
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