Istruzione e lavoro / Scuola

Commenta Stampa

“I tanti cinque in condotta le danno ragione"

Scuola, E. Russo: “Gelmini fa bene a tirare dritto sulla riforma”


Scuola, E. Russo: “Gelmini fa bene a tirare dritto sulla riforma”
11/03/2009, 14:03

Il ministro Gelmini fa bene a tirare dritto sulla riforma della scuola. Fa bene a perseguire un progetto di ristrutturazione dell’istituzione scolastica che tenga conto dei tempi, del diverso contesto sociale in cui gli alunni sono inseriti, dei fenomeni perniciosi e odiosi di bullismo che sempre più si registrano nelle aule del nostro Paese”. A dichiararlo è Ermanno Russo, consigliere regionale del Pdl e presidente della Commissione speciale di controllo sulle Politiche giovanili, disagio sociale ed occupazione.
Sul suo sito internet, www.ermannorusso.it, Ermanno Russo scrive: “La valanga di cinque in condotta che ha sommerso l’Italia in occasione degli scrutini intermedi, con un’incidenza spaventosa al Sud, risulta essere la spia di un allarme più volte denunciato all’interno della scuola ma mai seriamente affrontato. Bisogna interrogarsi sull’opportunità di mettere in campo uno strumento di contrasto, un deterrente, contro il fenomeno – purtroppo in voga – del bullismo. Interi istituti sono ostaggio di una sparuta ma virulenta minoranza di studenti che intimoriscono, aggredendo anche fisicamente, i loro coetanei. Sono sempre di più i ragazzi, gli adolescenti che vengono ogni giorno gettati in uno stato di sconforto, di precarietà emotiva, talvolta patologica ed estrema”.
“Si avvertiva da tempo – scrive ancora Ermanno Russo la necessità di porre un freno a comportamenti indisciplinati e sopra le righe. Era forte l’esigenza di un’azione di governo ferma e, allo stesso tempo, equilibrata, che rispondesse agli appelli delle famiglie, dei docenti e degli alunni stessi; ormai stufi di essere il bersaglio dell’insubordinazione altrui. E il fatto stesso che il voto condotta sia stato utilizzato dai docenti per ristabilire in classe il rispetto dei ruoli è, di fatto, la dimostrazione che uno strumento di questo tipo serviva al sistema d’istruzione italiano”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©