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SCUOLA, ECCO IL PIANO-GELMINI


SCUOLA, ECCO IL PIANO-GELMINI
20/09/2008, 08:09

Meno ore di scuola alle superiori, maestro 'unico' con insegnante di inglese, aumento delle sezioni a tempo pieno alle elementari, anticipi alla scuola d'infanzia. Sono i punti salienti del "piano" del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, presentato ieri ai sindacati, che prevede il reinvestimento di due miliardi di euro di risparmi.

 Vediamo nei dettagli:

1) Verranno stanziati più fondi, tratti dai risparmi effettuati, e saranno destinati alla formazione, alle nuove tecnologie e per incentivare gli insegnanti attraverso dei premi.

2) Il piano prevede la tutela delle scuole nelle aree disagiate e  la conferma del tasso occupazionale del personale a tempo indeterminato. 
3) Si passa dal costo per alunno all'individuazione del costo standard, cioé quello che serve veramente eliminando gli sprechi.
4) Confermato il personale docente che si occupa degli alunni disabili. Non si toccano le scuole di montagna: in Italia ci sono più di 10.000 classi con meno di 10 studenti. E' indispensabile analizzare caso per caso i singoli istituti per attuare una razionalizzazione del sistema che eviti gli sprechi.

5) Le scuole "primavera", il nuovo servizio educativo per bambini tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene confermato e implementato, con uno stanziamento di 30 milioni di euro per il 2008-2009 e 50 milioni nel 2009-2010.

6) Per le classi di scuola primaria a 24 ore a settimana sarà presente anche l'insegnante di inglese. 
7) Con il passaggio al maestro unico, nella scuola primaria ci saranno più docenti. L'insegnante unico ha un carico obbligatorio di lezioni di 24 ore settimanali a fronte del carico orario di 27 o 30 ore settimanali attuali dei docenti del modulo.
8) Il piano intende privilegiare, dove possibile, il modello degli istituti che uniscono sotto un'unica istituzione scolastica (e sotto un'unica presidenza) scuole dell'infanzia, elementari e medie.
9)  Riduzione dell'orario negli istituti tecnici e professionali, che passeranno da 36 a 32 ore la settimana e nei licei classici, scientifici, linguistico e delle scienze umane (da 33 a 30 ore).
10) Diminuzione degli indirizzi scolastici: oggi sono circa 900, includendo le sperimentazioni nazionali e autonome. Si interverrà soprattutto negli istituti tecnici e professionali, eliminando le duplicazioni.
11) La lingua straniera sarà insegnata in tutti e cinque gli anni di corso nei licei classici, con corsi la mattina e il pomeriggio.

Sempre nei licei classici aumenteranno le ore di matematica.

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di Serena Grassia
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