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Il 3 ottobre a Roma una manifestazione nazionale

Scuola: la rivolta dei precari


Scuola: la rivolta dei precari
23/09/2009, 20:09

Sfocerà in una manifestazione in piazza la rabbia dei precari della scuola contro i nuovi tagli imposti dal governo.
Fissato per il prossimo 3 ottobre, l'evento nazionale avrà come sede la città di Roma. Ad indirlo è stato il 'Coordinamento nazionale dei precari della scuola', cui fanno capo oltre 20 associazioni, comitati, reti e movimenti del precariato italiano, che per rendere più visibile lo stato di mobilitazione da una decina di giorni ha attivato un presidio permanente di fianco al ministero dell'Istruzione.
Le contestazioni riguarderanno i 150mila tagli al personale che arriveranno nei prossimi due anni scolastici.
Sul banco anche il decreto annunciato pochi giorni fa dalla squadra di governo e che prevede  l'adozione del maestro prevalente, l'incremento del numero degli alunni per classe, anche più di 30, l'obbligo per i docenti del completamento a 18 ore di lezione e la conseguente eliminazione delle ore a disposizione, la riduzione degli organici del personale non docente e di sostegno.
"È evidente - sostiene oggi il 'Coordinamento dei precari' - che questo piano, privo di qualsiasi giustificazione pedagogica, è determinato da scelte di bilancio, da una concezione servile e strumentale dell'istruzione e da una deliberata volontà di smantellamento della scuola pubblica e democratica in Italia. Esso quindi danneggia la nostra dignità professionale, la qualità dell'offerta formativa e compromette seriamente due fondamentali principi della Costituzione italiana: il diritto al lavoro e il diritto di ciascun cittadino ad un'istruzione pubblica di qualità".
Il movimento dei precari, intanto, ha chiesto a più riprese le dimissioni del ministro Gelmini più volte contestata anche nelle sue ultime uscite pubbliche.
Si preannuncia un altro autunno di fuoco per la scuola, insomma, sperando non sia rovente come lo scorso anno. 

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di Salvatore Formisano
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