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"Inciderà sull'immagine del Friuli Venezia Giulia"

Sen. Saro: "Bisogna rilanciare scalo regionale Ronchi"


Sen. Saro: 'Bisogna rilanciare scalo regionale Ronchi'
01/02/2010, 11:02

NAPOLI - Ritorna al centro dell'attenzione politica, in particolar modo nell'agenda del senatore Ferruccio Saro, l'affaire Ronchi dei Legionari che, con l'abbandono di Air Dolomiti e l'annuncio di altri abbandoni da parte di nuove compagnie, sta andando incontro a una deriva considerata negativa per l'immagine del Friuli Venezia Giulia e le scommesse di impatto internazionale. Per cercare di arginare questi fenomeni il senatore presenta il suo piano d'azione.
Le strategie passano attraverso la parola d'ordine del rilancio. “Occorre con urgenza – dichiara Saro - chiarire il quadro attuale e d'immediato futuro che coinvolge l'aeroporto regionale”, questo il nuovo monito del senatore che ha recentemente presentato un'interrogazione proprio per chiedere certezze sullo scalo di Ronchi dei Legionari in merito alla vicenda Air France. Alla luce dei molti interrogativi che gravano sul futuro e la continuità di voli e collegamenti, Saro ribadisce che serve “dare sicurezza allo scalo anche per una questione d'immagine del Friuli Venezia Giulia che, se vuole porsi davvero come punto nodale dei collegamenti e snodo all'interno di scenari allargati, non può continuare a perdere pezzi con il contestuale ridimensionamento di traffici e il pesante fardello che investe i lavoratori”.
Il senatore si dichiara “molto preoccupato” per l'abbandono di Air France e per le altre ipotesi di riduzioni di voli e collegamenti nazionali e internazionali - ventilati da altri gruppi - che “andrebbero ad aggiungersi a una situazione resa già pesante da tagli e traslochi”. Per Saro “è necessario che si predisponga immeditamente un serio piano di rilancio anche per recuperare l'immagine dello scalo e risollevarne la notorietà”. “Se non si pone un freno a questa desertificazione – aggiunge il senatore – difficilmente potremo ambire a ricoprire ruoli di primo piano in termini di appeal e richiamo”. Il pensiero corre anche ai
lavoratori: “E' urgente che anche i lavoratori abbiano punti di riferimento stabili: si deve fare il possibile per scongiurare riduzioni, trasferimenti o peggio licenziamenti”.
A questo punto la palla deve passare in mano a chi può decretare un piano di rilancio dello scalo per una contestuale operazione di restyling sostanziale.

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di Redazione
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