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Si è conclusa questa mattina la Summer School della Fondazione Mezzogiorno Europa


Si è conclusa questa mattina la Summer School della Fondazione Mezzogiorno Europa
13/06/2010, 17:06

Con una Tavola Rotonda dal tema "Puntare sull’etica per uscire dalla crisi. Concorrenza, cooperazione, responsabilità", a cui hanno preso parte Luca Bernareggi Vicepresidente Legacoop, Massimo Ferlini Vicepresidente CDO, Marco Frey Presidente Global Compact Network Italia, Gianni Pittella Vicepresidente Vicario Parlamento Europeo, Umberto Ranieri Docente di Storia dell'Europa Università di Roma "La Sapienza”, coordinati da Paolo Gambescia, si è conclusa la Summer School della Fondazione Mezzogiorno Europa.
Nel corso del dibattito Gianni Pittella ha affermato, “ il problema sta nello squilibrio che si è venuto a creare tra etica, politica, finanza ed economia, con una netta supremazia dell’economia. Ci siamo ritrovati una finanziarizzazione dell’economia scorretta, incentrata sull’ottenere tutto e subito che ha portato a trascurare i diritti dei cittadini. Oggi l’etica deve ritornare al centro dell’attenzione a livello globale”. Umberto Ranieri si è soffermato in particolare sul ruolo della politica, “puntare sull’etica oggi è importante: molte cose sono cambiate in politica, sulla scena internazionale, gli equilibri sono cambiati. La politica deve dimostrarsi più responsabile e consapevole verso le nuove scelte. La questione che lega etica ed economia è incalzante: la crisi è stata vissuta dall’opinione pubblica, da un lato come il manifestarsi della crisi di un modello che non ha retto, dall’altro si è avvertita l’esigenza di una legittimazione etica di questo sistema che richiede nuove regole di funzionamento”. “E’fondamentale comprendere le esigenze per permettere al sistema di gestirle”, è l’opinione di Frey, “con la crisi si è lasciato che il mercato progredisse autonomamente, occorrono istituzioni che riconoscano le regole e le applichino. Occorre che le imprese siano protagoniste di un modello di sviluppo più responsabile e solidale”. Andrea Geremicca propone una riflessione conclusiva sulla Scuola che ha coinvolto più di 50 studenti ed oltre 40 relatori, “Si tratta di una esperienza molto positiva, perché un tema di dimensione globale e di prospettiva lunga è stato affrontato da esperti e studiosi legati a discipline e competenze specifiche, di merito, partendo dalla realtà concreta del Mezzogiorno e del Paese, ed è stata seguita da allievi fortemente motivati. Con questi giovani Mezzogiorno Europa manterrà rapporti permanenti, convocando sul tema, prossimamente, ulteriori seminari”.

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di Redazione
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