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Si presenta alla Sun il Rapporto Oasi 2010


Si presenta alla Sun il Rapporto Oasi 2010
22/03/2011, 12:03

Un sistema che riesce a contenere la crescita della spesa (+2,4% nel 2009), ma non a rispettare i tetti di spesa, impegnato a formulare nuove policy per venire incontro ai nuovi bisogni ma che non riesce a crescere dal punto di vista manageriale e professionale. È questo il quadro che emerge dal Rapporto 2010 dell’Osservatorio sulla funzionalità delle aziende sanitarie italiane (Oasi) del Cergas Bocconi (Centro di ricerche sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale), il Rapporto che ogni anno evidenzia i punti di forza, criticità e dinamiche in atto del Servizio sanitario nazionale, che il 23 marzo sarà presentato a Napoli – unica tappa nel Meridione - in un evento congiunto con la Seconda Università di Napoli. L’appuntamento è per le 9,30, nell’Aula Magna della presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sun, in via Costantinopoli 104.

La giornata sarà inaugurata dal Rettore della Sun, Francesco Rossi, e dai Presidi di Economia, Clelia Mazzoni, e di Medicina, Giuseppe Paolisso, che insieme hanno organizzato l’evento. “La riflessione sull’evoluzione della Sanità in Campania è indice della sensibilità della Sun a contribuire positivamente al cambiamento del nostro SSR – sostiene il Preside Paolisso - Sarà necessario, poi, aprire una riflessione sul ruolo, sul funzionamento e sul finanziamento delle aziende ospedaliere universitarie, sulla loro missione didattica, di ricerca ed assistenziale, e quindi sul notevole contributo che possono assicurare al SSR Campano”.

La spesa corrente a carico del Ssn in Campania è stata più contenuta rispetto alla media nazionale nel periodo 2001-2009 (3,9% vs 4,4%). Il finanziamento del Ssn ha intanto raggiunto il 7% del Pil (rispetto al 6,6% del 2008), comunque insufficiente a coprire interamente la spesa. “Rileviamo una progressiva erosione - spiega Francesco Longo Direttore del Cergas Bocconi - anche per effetto della crisi economica, di quel vantaggio di costo che ha tradizionalmente caratterizzato la sanità italiana in termini di incidenza della spesa pubblica sul Pil”.

Il disavanzo medio nazionale pro-capite (54 euro) è stato solo leggermente inferiore a quello del biennio precedente, confermando quindi l’incapacità del Ssn di rispettare i tetti di spesa, con una situazione molto eterogenea a livello regionale. Lazio, Campania e Sicilia hanno generato, da sole, due terzi dei disavanzi accumulati dal Ssn nel periodo 2001-09. Friuli Venezia Giulia, Lombardia e provincia di Trento presentano i disavanzi più contenuti.

Cresce intanto il ruolo del privato a livello nazionale, soprattutto rispetto ai bisogni emergenti del sistema sanitario. In Campania i posti letto del privato accreditato sono il 35% dell’offerta totale, mentre le strutture residenziali private accreditate rappresentano il 47% dell’offerta e gli ambulatori e laboratori privati accreditati l’80%.

“La Campania è una tra le regioni a statuto ordinario con il più basso fondo sanitario regionale pro-capite”– sostiene Corrado Cuccurullo della Sun - Malgrado i forti disavanzi, si caratterizza, però, per costi pro-capite inferiori alla media nazionale. Il vero problema strutturale è governare il mix pubblico-privato, un tema che finora si è affrontato in modo ideologico, oppure è stato trascurato, nonostante le dimensioni del privato campano.”

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di Redazione
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