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SMA, Tavella (CGIL Campania): "costi esorbitanti per società che non crea mercato"


SMA, Tavella (CGIL Campania): 'costi esorbitanti per società che non crea mercato'
24/01/2012, 13:01

(US CGIL CAMPANIA) – Napoli, 24 gennaio - “35 milioni di euro per la convenzione di un anno, pari a 2,91 milioni di euro mensili. 800 mila euro di consulenze. 4 milioni e 868 mila euro per l’innovazione e la manutenzione delle macchine, pari a quasi 405 mila euro al mese. Spese per 17 milioni destinate al personale. Questi, in media, i costi della Sma nel 2011. A ciò si aggiunge un rapporto tra numero di dirigenti e personale assolutamente sproporzionato e vergognoso e quello di distacchi e comandati a dir poco esorbitante”. E’ quanto afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella.

“La Sma – chiarisce Tavella - è una società che opera da circa undici anni. In tutto questo periodo non ha mai creato mercato, ma ha vissuto esclusivamente di commesse pubbliche della Regione Campania. A fronte di questi dati, l’unico a guadagnarci è l’imprenditore privato che compartecipa per il 51% alla società. Dinanzi ad un quadro così desolante e vergognoso, si ha l’arroganza di proporre contratti di solidarietà a lavoratori che guadagnano 1200 euro al mese e che, per effetto di questa proposta, vedrebbero il proprio stipendio decurtato di circa 300 euro. Il salario ammonterebbe, quindi, a 900 euro”.

“Non esiste alcun piano industriale – aggiunge Tavella - ma solo la volontà di risparmiare a danno dei più deboli per garantire un maggior business all’imprenditore privato. Il tutto a carico della collettività. E’ necessario uscire fuori da questa spirale e respingere ricatti impropri che, di volta in volta, vengono attuati attraverso minacce di licenziamenti o di procedure di mobilità”.

“Chiediamo alla Regione – conclude Tavella - di mettere ordine a questa vicenda così confusa e di sollecitare la Sma, della quale è socia, a presentare un piano industriale serio e credibile che elimini gli sprechi e garantisca il futuro per i circa 800 lavoratori impegnati”.

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di Redazione
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