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Spending review. Ferrara (Unimpresa): "interventi troppo timidi in agricoltura"


Spending review. Ferrara (Unimpresa): 'interventi troppo timidi in agricoltura'
09/07/2012, 16:07

“La strada imboccata dal Governo con la spending review sembra quella giusta, cioè volta a erodere gli sprechi contenuti nel bilancio statale, tuttavia gli interventi che interessano il settore agricolo sembrano troppo timidi nel tentativo di rendere più razionale il lavoro degli enti collegati al Ministero delle Politiche agricole”.
E’ il commento del segretario nazionale di Unimpresa Agricoltura, Emilio Ferrara.
“Apprezziamo che sia iniziata la soppressione di Istituti ed Enti “superflui”, speriamo però si vada su soggetti più “corposi” dell' Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) – aggiunge Ferrara - Per esempio ci sembra non ci sia alcun motivo per distribuire i servizi finanziari tra due enti, Isa (Istituto sviluppo agroalimentare) e Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) che potrebbero essere accorpati, come pure lo stesso si potrebbe fare per le funzioni di raccolta dati tra Ismea, Istat e altri organismi di settore. Per quanto concerne il riordino di Agea sicuramente positivo ci sembra aver disposto che le funzioni di coordinamento relative al finanziamento della Politica agricola comune siano nuovamente svolte direttamente dal ministero, che agirà come unico rappresentante dello Stato italiano nei confronti della Commissione europea per tutte le questioni relative al FEAGA e al FEASR”.
Il segretario generale di Unimpresa Agricoltura, inoltre, ha dichiarato di valutare positivamente la “modifica del modello di governance di Agea che da un presidente e un cda passa ad un unico direttore. Nulla però si vede ancora con riferimento alle molte altre entità che svolgono importanti e delicate funzioni come l’Agenzia pubblica per i controlli in agricoltura (Agecontrol), il Sistema informatico per lo sviluppo dell'agricoltura (Sin), dei molti Enti agricoli e Società sotto la vigilanza del MIPAAF e delle decine di varie autorità pubbliche di controllo per produzioni di qualità”.


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di Redazione
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