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Sud, Pugliese (Ugl): "Puntare su interventi industriali che vadano 'oltre la crisi'"


Sud, Pugliese (Ugl): 'Puntare su interventi industriali che vadano 'oltre la crisi''
26/09/2012, 13:24

“I dati emersi oggi dalla presentazione del Rapporto Svimez 2012 confermano la recessione che attanaglia il Sud, la debolezza delle politiche regionali per il rilancio dell’azione pubblica nel Mezzogiorno, la necessità di interventi per la riqualificazione urbana”.

 Così il responsabile del Dipartimento Mezzogiorno dell’Ugl, Maria Rosaria Pugliese, commenta il documento diffuso oggi, evidenziando come “proprio in questi giorni, abbiamo chiesto un incontro al ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, che ha tempestivamente dato la sua disponibilità, per presentare le nostre proposte di rilancio del Mezzogiorno”.

“Le criticità di oggi - continua la sindacalista - possono diventare opportunità di domani. Abbiamo già indicato in legalità, lavoro, turismo, istruzione, industria e servizi al cittadino gli ambiti su cui puntare risorse e azioni per creare le condizioni di riqualificazione sociale e di rilancio economico del Sud. Di una cosa siamo certi: al Meridione non serve assistenzialismo ma una nuova stagione politica, con scelte capaci di realizzare una vera giustizia sociale”.

“Riteniamo inoltre indispensabile - prosegue Pugliese – individuare nuove vie di intervento, anche alla luce di un’imminente riprogrammazione dei fondi strutturali dal momento che, nonostante l’accelerazione data dal Piano Azione Coesione, si registra una percentuale di pagamenti ancora troppo bassa (21 %) ed una percentuale di impegni inadeguata (54 %)”.

“Ecco perché proponiamo di concentrare ‘con coraggio’ le risorse su politiche industriali capaci di creare una piattaforma necessaria ad un rilancio economico stabile e ad un’altrettanto stabile occupabilità, che possa rappresentare la via maestra della nuova programmazione il cui dibattito è in corso. L’attivazione di misure di supporto al lavoro e alle difficoltà nell’occupazione, seppur comprensibili e condivise fino ad oggi, - conclude la sindacalista -, hanno la forza e il limite della temporanea necessità, perciò devono lasciare il posto a scelte che vadano ‘oltre la crisi’. Ribadiamo che l’unica vera strada per ‘essere dalla parte del Sud’ è quella del dialogo e della concertazione partenariale, con il più ampio coinvolgimento possibile degli attori interessati. Solo dal confronto può scaturire un progetto comune condivisibile”.

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di Redazione
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